AMORI CRONOLOGICAMENTE DISORIENTATI

Quando leggi un libro che ti colpisce al punto di farti piangere mentre alle due del mattino continui imperterrito a leggere per finire le ultime venti pagine (e al tempo stesso non vorresti mai finirlo), ci possono essere due spiegazioni. O sei un insonne dall’equilibrio emotivo molto fragile, o il best seller che tieni in mano ha veramente meritato il successo che ha avuto. Nel mio caso valgono un po’ tutte e due le cose, con una preponderanza del secondo motivo. E in ogni caso La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo è un piccolo capolavoro.

Mi risulta difficile pensare ad un altro romanzo che riesca ad unire in modo così naturale fantascienza e romanzo d’amore. Dove per naturale intendo che non spinge troppo né sul lato scientifico-nerd, né sul lato melodrammatico. La materia è trattata in modo realistico e “quotidiano”: la tragedia c’è eccome, ed è tutta nella vita disperata di Henry, un uomo “cronologicamente disorientato” che talvolta, come in preda ad un attacco epilettico, si ritrova in un punto qualsiasi del suo passato o del suo futuro.

E’ in questo modo che il protagonista conosce la moglie quando lui ha 38 anni e lei 6, che riesce a vedere la figlia non ancora nata, che rivive costantemente l’incidente mortale che ha causato la morte della madre, e che in generale sparisce quando meno se lo aspettano amici e parenti. Il romanzo è narrato a due voci, quella di Henry e quella di Clare, eterna Penelope e futura (o passata) moglie. L’intreccio è appassionante, la caratterizzazione dei personaggi anche. Non starò a dilungarmi sulla trama, perché c’è un forte rischio di spoiler.

L’autrice Audrey Niffenegger è al primo romanzo, ma è un’artista abbastanza nota nel campo dell’illustrazione: non può che incuriosirmi il fatto che si ispiri per i suoi graphic novel al mitico Edward Gorey che tanto amavo da piccolo. Manco a dirlo (le premesse c’erano tutte) il libro diventerà un film in uscita nel 2008, con un cast da calci nei denti su cui spicca Eric Bana (l’attore più inespressivo del pianeta dopo Nicholas Cage) nel ruolo di Henry.

Quando si legge un libro così non si può che ringraziare la botta di culo che te lo ha fatto notare in libreria. O, nel mio caso, la persona che me lo ha regalato. Attraverso la sua sensibilità ho letto il libro, pensando a lei ho pianto per le disavventure dei protagonisti. Ecco, questo libro oltre che meraviglioso da leggere è anche un must da regalare, se volete fare un’impressione devastante e diventare indimenticabili… :-)

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6 risposte a “AMORI CRONOLOGICAMENTE DISORIENTATI”

  1. wow.
    spetta che prendo fiato.

    poi mi spieghi bene a *cosa* pensavi.

    però gli spoiler li hai messi cazzo. eccome se li hai messi!

  2. ma niente pensavo a quanto ha potuto colpire te per vari aspetti, e a come avrai reagito tu a determinate pagine del libro. Comunque sei la solita, non ho detto nulla che non fosse scritto in quarta di copertina… :-)

  3. ma schersi? passano un sacco di tempo a [b]SPOOOOILEEEERRRRRRR [/b] chiedersi se riusciranno mai ad avere dei bambini e a chiedersi se sia giusto insistere, poi lui fa anche quella cosa che tu sai quindi uno pensa che no…. e tu gli butti subito in faccia che incontra la figlia? e anche la storia dell’incidente della madre mica avviene subito!

    cmq sono davvero commossa e toccata dal tuo post. non so come l’hai pensato tu, ma io me lo tengo come una bellissima dichiarazione d’amore [amicale! siema d’una siamella che lo so che c’hai avuto uno sturbo a leggere ;)]in cui ci metto indebitamente anche la tua dolce consorte (nel senso del mittente). e pensare che temevo non mi voleste più tanto bene. sento che l’influenza (n’artraaaaa!!!) mi sta passando più velocemente. mi sento già molto più forte.
    ma non sono ancora abbastanza lucida da rendermi conto che sto scrivendo tutte ste cose in un commento di un blog……

  4. Ho amato tantissimo anch’io il libro (che ho letto anche in inglese di recente) e mi è rimasto dentro per la sua commovente dichiarazione d’amore alla vita.
    E, come al solito, il film non lo vedrò nemmeno sotto tortura.

  5. Non conoscevo il libro, l’ho scoperto grazie a te un mese fa, e l’ho comprato dopo pochi giorni.

    Ieri sera l’ho finito e ti dico grazie, perchè è veramente da leggere. E’ uno dei pochi romanzi che non vorresti mai finissero, soprattutto quando sei alla fine e vedi che manca sempre meno alla conclusione.

    Ancora grazie per avermelo fatto scoprire.

  6. Grazie a te per il commento, sono felice di aver contribuito alla diffusione del libro! La cosa più curiosa è ricevere un commento da un blogger che segui spesso (va beh ti leggo in GReader magari non commento mai ma ti seguo) e capire che anche lui ti legge… misteri del web!

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