12 SCIMMIE

12 SCIMMIEPur trovandomi in una situazione in cui il cinema è diventato un lusso che è difficile permettersi (e anzi, forse ancora di più per questo motivo) anche quest’anno tengo d’occhio il calendario delle case di produzione alla ricerca di quei film che dovrò in seguito andare a ripescare nel fiume di dati che chiamiamo internet. Vi propongo quindi qui di seguito in ordine rigorosamente sparso 12 film in arrivo nella stagione 2014-15 che mi fanno salire la scimmia. Da cui ovviamente l’arguto wordplay del titolo del post: “12 scimmie” (ba-bum-tschhhhh!)…

1. LUCY
Trattasi dell’ultimo film di Luc Besson (e già per questo va visto). Con Scarlett Johansson (secondo validissimo motivo) in un ruolo che 10 anni fa sarebbe andato d’ufficio ad Angelina Jolie. Tra Parigi, Taipei e New York, Lucy è una ragazza che a seguito di un’ingestione accidentale di una droga nootropa sviluppa abilità psichiche e (ehm…) “superpoteri”… Direi 5 punti scimmia su 5, ecco il trailer.

2. INTERSTELLAR
Christopher Nolan. E ho detto tutto. Però però… immagini slavate di coltivatori diretti, drammi familiari e Matthew McConaughey in pieno delirio sudista e sudato… Fidiamoci del fatto che poi arriva la super astronave e il viaggio all’interno del wormhole in una dimensione sconosciuta, il tutto per salvare un’umanità ridotta a cibarsi di solo granturco. Vabbé. Assegniamo 4 punti scimmia su 5 e vai col trailer.

3. SIN CITY: A DAME TO KILL FOR
Dieci anni dopo il primo episodio, Frank Miller e Robert Rodriguez sono ancora qua con il loro mondo noir in blue screen e con un manipolo di storie nuove tratte dal seminale (erano mesi che non riuscivo a infilare la parola seminale da qualche parte) corpus fumettistico di Miller. Secondo me è fuori tempo massimo, ma c’è sempre la curiosità di vedere Jessica Alba nuda un’altra volta ancora. Qui ci stanno 3 punti scimmia su 5 (vedi trailer).

4. BIG HERO 6
Uno dice stanno sempre lì tutti i natali a fare le princesses (pron. prinscescesccc) e invece quando meno te lo aspetti quelli della Disney ti escono con un film di robottoni morbidosi, team di preadolescenti nerd programmatori e un cattivone con la maschera del teatro kabuki. Tratto da un fumetto Marvel di quelli misconosciuti. Fa un po’ Gli Incredibili, un po’ Megamind, un po’ già visto. Eppure… Scimmia disneyana 4 su 5. Qui il trailer.

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LA CORRETTA VALUTAZIONE DEI BACI

LA CORRETTA VALUTAZIONE DEI BACIA volte mi capita di guardare la gente che si bacia per strada. È sempre un’emozione, perché è come spiare per un attimo, il tempo di due passi, la parte più vera di due persone. I baci sono il caposaldo dell’intimità: lo sapeva anche Edison, che ha filmato il primo bacio della storia del cinema. Da quel momento in poi i baci sulla bocca sarebbero diventati uno stereotipo visivo, ma allora – complice anche il fatto di vedere la scena attraverso il “buco della serratura” di un kinetoscopio – vedere un bacio era qualcosa di scandaloso, eccezionale, spettacolare.

Ognuno di noi ha ben impressi nella mente tutti i baci donati, quelli rubati, quelli tentati, quelli negati, quelli sognati, quelli non ricambiati, quelli che “ok, ci abbiamo provato, non spingiamoci più oltre”, quelli che due secondi dopo i vestiti sono già per terra, quelli che avremmo voluto dare e non abbiamo dato, quelli che invece abbiamo dato sconsideratamente. E ovviamente il primo bacio. Il mio aveva in un certo senso qualcosa di cinematografico: la persona con cui ho condiviso quel momento di intimità assoluta in breve tempo è sparita dalla mia vita, dopo averla illuminata di una luce del tutto nuova.

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(IT’S ONLY) TEENAGE WASTELAND

TEENAGE WASTELANDNei confronti dell’accumulo compulsivo, io ho un atteggiamento ambivalente. Tendo a non buttare via nulla per lunghi periodi, poi di colpo vengo preso dal sacro fuoco del minimalismo e butto nella spazzatura cumuli di passato. Salvo qualcosa, che di norma sta in cantina o a casa di mia madre. Nella mia ex cameretta, per quanto sembri oggi abbastanza asettica, si trovano ancora tracce di un me stesso anni ’80 che – quando mi prende una nostalgica curiosità – provo a rispolverare.

Bene: ci sono cose che non dovrebbero essere rispolverate. Giorni fa ho riaperto per caso e riletto qua e là un diario del 1988. L’unica conclusione possibile è che ero un coglione. Visto con gli occhi di oggi, chiaramente. Per l’epoca ero probabilmente il vostro tradizionale teenager dark e depresso. Insomma, la conferma che l’adolescenza è una terrificante palude di sabbie mobili da superare con grande dispendio di energie per riuscire a diventare adulti.

E anche la conferma che da adulti si tende a consegnare al mito la propria giovinezza isolando alcuni dettagli e alcuni ricordi (non sempre i più significativi) che diventano il fondamento di una personalità “scolpita” in un certo modo da noi stessi negli anni successivi. Ma il 90% dei dettagli e dei ricordi parlano di un blocco di marmo informe da cui al massimo esce un abbozzo di carattere.

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