SUPERCLASSIFICA SHOW: LIBRI E COMICS

SUPERCLASSIFICASHOW: LIBRI E COMICS

Ragazzi… ma voi lo trovate ancora il tempo per leggere? Io mi dibatto tra interminabili visite in libreria e/o in fumetteria, una consultazione compulsiva del Kindle Store, veloci letture di quarte di copertina, scaricamento di “anteprime di 20 pagine” che a volte non riesco nemmeno a leggere, fugaci copie sgualcite di “abitatori del comodino” portate da una stanza all’altra di casa (e prevalentemente nel cesso). Oggi come oggi, l’unico momento di relativa calma sono le vacanze estive, momento in cui effettivamente ho letto il 70% di questi libri che ora vi ripropongo amorevolmente qui, in ordine sparso. Ovviamente potrebbero anche non essere libri usciti quest’anno: in fatto di letture io vivo in uno spaziotempo minkowskiano.

Iniziamo con la fiction: romanzi, racconti, fantasia al potere.

DAVID FOSTER WALLACE – INFINITE JEST
Ecco, questo, per esempio. Non è un libro recentissimo, ma è uno di quelli che ho sempre desiderato leggere. Per me è un capolavoro, ma vi confesso che sono arenato a metà. Non è certamente il romanzo che ti tiene incollato alle pagine e non riesci a rimetterlo via. Anche perché pesa almeno 4 kg nella versione cartacea (io ho preso l’ebook, non sia mai che mi faccio venire le tendiniti per leggere Wallace). Insomma c’è un po’ di tutto. Il delirio, il tennis (tanto tennis, più di quanto riesca a digerirne) e un migliaio di affascinanti note a pié di pagina in cui perdersi. Uno dei primi ipertesti globali, ironico e asciutto, me lo porterò avanti con affetto credo per qualche anno.

EMANUEL CARRERE – IO SONO VIVO, VOI SIETE MORTI
Uno degli unici due romanzi che sono riuscito a leggere quest’anno fuori dal contesto delle vacanze estive. Cioè, romanzo… è una biografia romanzata, il genere preferito da Carrère, che presenta un ritratto affascinante e cupissimo di Philip K. […]

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SUPERCLASSIFICASHOW: LE SERIE TV

SUPERCLASSIFICASHOW: LE SERIE TV

Ed eccoci al terzo appuntamento prenatalizio, quello sulle serie TV più fighe del 2016. Quest’anno sarà ricordato per essere un anno “cattivo” a causa di tutte le morti eccellenti e le brutture varie successe nel mondo, ma un’ottima annata per il racconto televisivo, ormai pienamente maturato come romanzo a puntate collettivo della contemporaneità. Le serie sono per il nostro immaginario un terreno di confronto tra vecchi e giovani, ricchi e poveri, di qua e di là dall’oceano. Quello che il cinema mainstream non riesce (più) a produrre, perso dietro a stantie ripetizioni di sequel, prequel e spinoff, viene raccolto amorevolmente dal piccolo schermo, che diventa ogni anno più “grande”. Quest’anno poi è stato talmente prolifico che ho deciso di parlare (quasi) solo di serie alla prima stagione, iniziate cioè nel 2016. E il materiale non manca (anche se siamo veramente in duopolio HBO/Netflix, il che dà da pensare).

THE NIGHT OF (HBO)
Una miniserie ideata da Steven Zaillian e quindi – per definizione – “scritta bene”. Racconta la storia di un povero cristo intrappolato nei meccanismi della giustizia, accusato per un omicidio che (forse?) non ha commesso. Il fattaccio è nella prima puntata, poi si svolge tutto tra la prigione e il tribunale. Storia classica, tesa, coinvolgente, convincente, misurata e con un finale non conciliatorio. Per me la migliore dell’anno.

STRANGER THINGS (Netflix)
Qui si gioca facile. In Stranger Things c’è la provincia americana dei primi anni ’80, i ragazzini che giocano a D’n’D, i fenomeni paranormali incontrollabili, gli esperimenti governativi, la sparizione di un bambino, e in definitiva un frullato – venuto molto, molto bene – di molto cinema di quegli anni: Stand By Me, E.T., Fusi di testa, Una pazza giornata di vacanza, I Goonies, Stephen King (tanto), Explorers etc. etc. etc. Ci sono Winona Ryder e Matthew Modine (direttamente dagli anni ’80) e soprattutto c’è Eleven, un personaggio fragile e potentissimo. […]

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SUPERCLASSIFICASHOW: I FILM

SUPERCLASSIFICASHOW: I FILMIl cinema: che bello. Si guardano i film, ci sono le poltrone comode, c’è il buio, si limona, non ci sono continue interruzioni tipo “è ora di cena” o “guarda che tuo figlio si è pisciato addosso”. E insomma. Come sapete io riesco difficilmente ad andarci, in questo periodo di apprendista paterfamilias. Comunque io recupero quello che posso, perché once cinefilo forever cinefilo. E questi sono i film più belli che ho visto in questo dannato 2016, e ve li consiglio caldamente. Come sempre si tratta di titoli in ordine sparso, con almeno due capolavori strombazzatissimi, un paio di Marvel, ben quattro film francofoni e un outsider di lusso.

REVENANT
Un tour de force. Visivamente spettacolare, attorialmente (esiste questa parola?) roccioso. Un fortissimo man vs. nature per cominciare il listone, dato che poi finisco allo stesso modo (vedi sotto). Se ne esce soddisfatti. Leonardo Di Caprio mangia il fegato del cavallo.

THE HATEFUL EIGHT
Si può non vedere un film di Tarantino? No, non si può. Non sarà il suo migliore, ma mantiene le sue promesse. Cupo, funereo e asfissiante fino all’esplosione splatter finale. Il solito racconto cesellato da più parti, ma cesellato bene. A volergli trovare un difetto, un po’ di maniera. Aspetto ancora un nuovo Jackie Brown.

MICROBE ET GASOILE
Qui Gondry fa il suo capolavoro, riesce ad essere misurato nella sua follia visiva e racconta la storia di due adolescenti in viaggio per scappare dalla routine e per trovare sé stessi (come ogni viaggio, eh). Attori fantastici, provincia francese azzeccata, Audrey Tatou mamma stressata. Comunque ne avevo parlato diffusamente qui.

LAWRENCE ANYWAYS
I film di Xavier Dolan non ho capito perché qui da noi sono usciti tutti nell’arco dell’ultimo paio d’anni. Questo è del 2012 e da noi è uscito quest’anno. Detto ciò, colpo di fulmine. […]

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