THE HUMANS: HORROR IMMOBILIARE

Cosa dire di The Humans, film che mi tenevo da parte da un po’ su Mubi e che finalmente sono riuscito a vedere? Prima di tutto che – data la presenza di Beanie Feldstein e Amy Schumer nel cast – ero assolutamente convinto si trattasse di una commedia, mentre invece è un horror.

A meno che non vogliamo pensare alla commedia umana nel senso balzachiano del termine. Ma comunque lo paragonerei più a un Polanski vintage. The Humans è un horror quieto e soffocante, tratto da una pièce teatrale dello stesso regista, in cui una normalissima famiglia passa il Thanksgiving a New York, nel fatiscente appartamento che Beanie Feldstein e Steven Yeun hanno appena comprato.

Genitori, sorella (Amy Schumer) e nonna di lei si aggirano per la casa notando i difetti, la muffa, i radiatori rotti, gli spazi angusti, i rumori (soprattutto il padre, un magistrale Richard Jenkins). 

Le conversazioni incessanti, a volte in primo piano, a volte come “origliate” da una stanza all’altra, dipingono le relazioni e i malanni di una famiglia come molte altre: ognuno dei membri ha i suoi problemi e i suoi rancori. La cinepresa, invece, indugia sui muri, sugli angoli, sui tubi, sulle luci sfarfallanti, e rende l’appartamento il settimo protagonista della pièce.

Poco a poco, il marciume dell’ambiente sembra contagiare anche il carattere degli “umani”. Poche volte ho visto qualcosa di così terrificante senza che muoia nessuno e senza una goccia di sangue.

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