QUANTO SEI BELLA ROMA QUANDO PIOVE

Piove di Paolo Strippoli è un ottimo horror italiano, come non ne vedevo da un po’. Molte spanne sopra al precedente A Classic Horror Story uscito per Netfix (questo sta su Mubi, nel caso).

In una Roma livida e piovosa, uno strano vapore che si libera dalle fogne catalizza la rabbia dei cittadini e li trasforma (in stile un po’ romeriano) in potenziali killer dediti ad ogni sorta di nefandezza. Prima lacrimi liquido nero, poi vedi le cose e senti le voci, terzo step ammazzi qualcuno, possibilmente della tua famiglia.

Il punto di forza del film è appunto la famiglia di Tomas (il padre), Enrico e Barbara (i figli). Tomas si barcamena tra diversi lavori per mantenere la famiglia in cui è unico genitore, Enrico è il classico adolescente autolesionista e stronzo che soffoca le emozioni, Barbara è piccola e sta su una sedia a rotelle perché non cammina. 

Scopriamo solo in un lungo flashback nel prefinale perché questa famiglia è messa com’è messa (tensioni, odio e disperazione attraversano ogni sguardo, specialmente tra padre e figlio). Nel frattempo, scandita da una colonna sonora molto minimale ed efficace, la nebbia mortale fa il suo lavoro in tre tempi (evaporazione, condensazione, precipitazione) e gli abitanti di questo microcosmo di periferia iniziano a morire come mosche.

I momenti gore sono ben dosati e mai gratuiti, la tensione è sempre alta grazie anche all’interpretazione degli attori. La famiglia, sembra dire Strippoli, è la radice di ogni male, ma una redenzione finale è possibile.

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