LA RESISTENZA DI BUTCH (PT. 3)

Le ultime due sedute di agopuntura si sono svolte sul lettino delle meraviglie. Quello che è inserito in una stanza privata dell’appartamento dove la dottoressa opera. Come se la signora Sandra, che ormai mi saluta baciandomi, volesse assegnarmi un particolare privilegio sugli altri pazienti, costretti alternativamente su sontuosi divanetti (ma pur sempre seduti) o su cabine-letto arricchite con candele e incensi ma con pareti in cartongesso e senza i quadri della dottoressa alle pareti. Perché la dottoressa dipinge, e anche bene. O meglio, compone delle immagini surreal-bizantine con lamelle d’oro e altri materiali più o meno preziosi. I suoi quadri sono una via di mezzo tra un’icona ortodossa e i quadri all’interno dei quali si nasconde la chiave degli omicidi di Profondo rosso. Con i miei trenta aghi nelle orecchie e i miei dieci aghi nella pancia, tutti stimolati elettromagneticamente, mi assopisco fissando un volto di gorgone benevola appeso ad una parete (solo la dottoressa potrebbe dipingere una gorgone benevola). Ed ecco che qualcosa si risveglia… Qualcosa che era riuscito a raccogliere le forze e che adesso sta subendo un nuovo attacco.
"Carson. Butch Carson."
"Quel Butch Carson? L’eroe di guerra?"
"Sì… proprio io, sì… Ero al fronte pre-inguinale al tempo della prima offensiva. E’ stata dura… abbiamo avuto molte perdite."
"Capisco. Ma ci siamo riorganizzati, no? Nelle ultime quattro settimane siamo riusciti a recuperare il 30% delle cellule adipose…"
"Con tutto il rispetto, questo non vuol dire nulla, signor Mitchell. Polly non le ha riferito la sua teoria sugli aghi del plesso solare?"
"Certo che sì… Ma il consiglio non ritiene che siano ipotesi attendibili."
"Riorganizzarsi facendo finta che tutto sia come prima è da pazzi! Hanno ricominciato a trivellare in tutti i settori centrali, stanno di nuovo richiamando tutte le cellule più giovani al fronte!"
"E lei cosa suggerirebbe?"
"Organizzare una resistenza qui, intorno al plesso. Polly sostiene che sia un punto nevralgico per le forze nemiche, e io le credo. Ieri abbiamo opposto uno scudo di tensione alla penetrazione degli aghi, e dal dolore provato sul campo posso assumere che l’operazione sia quasi riuscita".
"Non penserà di corazzare tutta la zona di fasce muscolari? Ci vorrebbero anni di esercizio, e nello sforzo moriremmo comunque!"
"Niente di tutto questo. Pensavo piuttosto ad una compressione dei cuscinetti adiposi."
"Hmmm… complicato."
"Ma fattibile."
"Mi lasci riflettere, Carson, e alla prossima riunione del consiglio prenderemo una decisione."
[to be continued]

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