NON PIù GIOVANE, NON ANCORA VECCHIO: EFFETTO VELOCITA’

Non so mai definire che cosa sia, esattamente, a farti sentire "vecchio". O più adulto, insomma. Al contrario, so sempre definire che cosa ti fa sentire sempre giovane. Ad esempio: guardare in su quando cammini mentre tutti guardano per terra, sapere che hai mille interessi e vedere che molta gente non ne ha nessuno, ridere un casino con gli amici invece di restare chiuso in un salotto catodico, sentire la forza dell’amore che passa attraverso di te (è un po’ pomposo, lo so, ma non saprei come altro definirla), essere curioso delle cose nuove, sforzarsi di creare qualcosa ogni giorno… E forse è soprattutto una questione di atteggiamento. Quindi: anche se da quest’anno non faccio più parte della categoria commerciale "giovani" (l’unico tipo di categorizzazione che ha valore per la società occidentale) in qualche misura mi porto dietro, come se l’avessi trafugato al me stesso di pochi anni fa, lo spirito di SuperGiovane. Un po’ come Mangoni, insomma. Nello stesso tempo, mentre sei lì, sulla soglia, vedi avanzare sempre più nette all’orizzonte le cose che invece ti fanno sentire vecchio: l’effetto velocità, quello per cui non riesci più a vedere i contorni delle cose perché tutto succede troppo in fretta e tu non fai altro che lasciarti indietro tutto senza nemmeno averlo sperimentato appieno. Quando ti danno del lei nei negozi o in coda all’ufficio postale. Quando ti viene sonno a mezzanotte. Quando preferisci vederti un film vecchio in DVD piuttosto che andarne a vedere uno nuovo al cinema. La rinuncia a determinate cose dettata dalla stanchezza. Il fatto che quando vai a trovare i tuoi ormai è più il tempo che passi ad ascoltare i malanni e gli acciacchi di tutti e a preoccuparti per loro piuttosto che il contrario. Non so. Mi sembra che tutte queste cose entrino in conflitto tra loro. Forse non si escludono a vicenda. Però sono sicuro che è sempre più un casino. Poi c’è il fatto che i tuoi amici intorno a te cominciano ad avere figli. Ecco, forse questa è la chiave, una possibile sintesi tra quello che ti fa sentire vecchio e quello che ti fa sentire giovane. Stupore e velocità, amore e stanchezza, apertura all’esterno e chiusura verso l’interno, eccitazione e sonno. Mah… Decisamente è una questione di atteggiamento.

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2 risposte a “NON PIù GIOVANE, NON ANCORA VECCHIO: EFFETTO VELOCITA’”

  1. eh già, è vero!!! beh dai il momendol è senza età… piuttosto la papocchia per tingersi i capelli grecian 2000 o il viagra! :-DD

  2. Tutto vero: sensazioni, entusiasmi e depressioni. Ma un lato positivo c’è: da adesso fino ai quaranta sei fuori categoria, fuori controllo libero. Guardati intorno: non ci sono prodotti per chi vive il limbo dai 36 ai 40 anni. Nessuna pubblicità ammicca, nessun messaggio rivolto a noi che dica: “comprami comprami”. Poi arriveranno i 40 anni fatti di Just FOR man, creme antirughe, Momendol e chi più ne ha più ne metta. Insomma godiamoci il limbo…per un po’.

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