Sono devastato da una nottata passata a coccolare la creatura… Il PC nuovo (vabbè, è usato, ma per me è comunque nuovo) è bello, bello, bello! Dalle 19 alle 3 ho installato l’impossibile, configurato il configurabile e copiato il copiabile. Nel giro di qualche minuto dalla prima accensione ho preso 12 trojan, ho subito 32 tentativi di intrusione e ho individuato una decina di spyware… Tutti prontamente seccati da Norton/ZoneAlarm/AdAware, la triade dei santi protettori della sicurezza informatica. Speriamo bene. Per ora quello che posso dire è che, incredibilmente, posso aprire anche tre applicazioni per volta! Il PC si accende quasi subito, senza che io debba attendere 140 secondi per l’avvio! I filmati si vedono senza scatti! Ne è valsa la pena… Il vecchio PC, sventrato, mi commuove. Mi ricorda i robottini obsoleti della fiera della carne di AI. D’altronde, il tempo passa per tutti. Poi arrivo in ufficio con gli occhi piiiiiccoli e vedo sempre più commenti sul post precedente… Mai successo! E adesso ho rintracciato anche Svaroschi… Basta un giorno ai WebDays per avere un overload di contatti? 😀
UNA DOMENICA ALL’ATRIUM CON IL GURU
Nonostante una presenza "spot" rovinata anche da un sonno arretrato che mi ha fatto perdere 3/4 dell’intervento di Derrick De Kerkhoeve, devo dire che la domenica all’Atrium è stata parecchio stimolante. G.G., splendido in giacca, cravatta e sguardo penetrante (di persona non l’avevo mai visto) ha detto un sacco di cose interessanti – come del resto era prevedibile. La frase che penso sia rimasta più impressa al pubblico è quella che più o meno recitava "il blog è una categoria di pensiero: una volta che hai un blog gli eventi della vita si dividono in due categorie, quelli postabili e quelli non postabili"… Illuminante anche il confronto sui social network (alla Orkut o alla LinkedIn, per intenderci) sui quali, devo ammettere, ero poco preparato (ma ora che lo so, non mancherò di infilarmici). Su tutto, la possibilità di vedere dal vivo altri blogger, torinesi e non. Confesso di non aver mai avuto abbastanza tempo (o forse voglia) di immergermi in una rete di contatti locali, cosa che invece è stimolante, come è logico che sia per qualsiasi tipo di contatto. Ecco dunque al The Beach la situazione che poteva anche fare di me un outsider – un blogger che nessuno conosce (perché io non mi sono mai speso più di tanto per far conoscere il mio blog, dato che questo è anche un po’ il mio carattere) in mezzo a tanti blogger che invece si conoscono abbastanza bene (vedi Kiara, UnicaRisposta, SuzukiMaruti, GarethJax, Axell, etc). Fortunatamente la mia somma faccia da culo mi ha aiutato: ho colto subito la palla al balzo per inserirmi in una discussione sulla lanugine dell’ombelico (un tema che mi sta molto a cuore). Una volta informato del raggiungimento del secondo posto sul podio del concorso legato ai Webdays, lo stesso SuzukiMaruti mi chiede "Allora? Sei contento?". Credo che la mia risposta ("Minchia…!!!") abbia definitivamente scoperto le carte sul mio spessore culturale.
IL RACCONTO PER IL BLOGDAY (VERSIONE INTEGRALE)
Ora che il concorso Blogday è concluso, posso finalmente dire che il post 1980-2010 che ho inserito lì era nato in un altro modo. Era nato come un racconto ambientato esclusivamente nel 1980. Poi ho notato la preghiera degli organizzatori di non essere troppo verbosi. Ho pensato a quanto può far sclerare le giurie dei concorsi leggersi due pagine di delirio puberale, e così ho preso le righe iniziali del mio racconto e le ho tramutate in un piccolo post quadripartito. Per quelli che sono interessati a leggere il racconto per intero, l’ho appena pubblicato sul sito… Titolo improvvisato (per chi coglie l’altissimo riferimento culturale) "Cosmic Dancer".
