AMERICA IERI, AMERICA OGGI

Come ho detto in qualche post recente, non c’è niente di meglio di Michael Moore per capire l’America di oggi. Ma per capire quella di ieri? Anzi, dell’altro ieri? Io sono incappato in due prodotti culturali che mi hanno colpito abbastanza. Uno è Antracite, l’ultimo romanzo di Valerio Evangelisti. L’altro è Gangs of New York, il film-monstre di Martin Scorsese. Il libro e il film hanno secondo me molte cose in comune. Antracite copre la Pennsylvania e la frontiera del West in un modo che ricorda gli spaghetti western più politici – ma Evangelisti si spinge oltre, grazie anche alla sua formazione storica, e inserisce il personaggio tutto azione di Pantera in un contesto di scioperi, sindacati e rivolte sindacali, disprezzo per gli irlandesi e avanzamento del capitalismo rappresentato metaforicamente dal metallo delle ferrovie e in questo caso dall’antracite delle miniere. Politici corrotti, l’agenzia investigativa Pinkerton come CIA ante litteram e i Molly Maguires come gruppo eversivo volto a riscattare gli irlandesi, visti come feccia, meno considerati dei negri. La nascita nel sangue del Workingmen’s Party of America e la croce marxista della lotta intestina tra diverse correnti ideologiche che impronta di sé tutte le sinistre di oggi. Parecchi punti in comune con il romanzo filmato di Scorsese, che si concentra su New York e la situazione di totale anarchia tra il 1850 e il 1870: anche qui gli irlandesi che sbarcavano venivano da un lato quasi linciati, dall’altro lusingati per avere il loro voto. D’accordo, a chi non sopporta diCaprio il film può non piacere, e di sicuro è troppo tagliato e troppo poco chiaro, è imperfetto e pretende troppo da sé stesso. Ma i documentari presenti sul DVD sono realmente illuminanti – ogni aspetto del film è basato su fatti storici ricostruiti. La New York rappresentata può sembrare di invenzione, ma non lo è. Se da un lato Scorsese ci fa passare una lezione di storia americana sotto forma di melodramma titanico, dall’altro è facile notare come questo sia solo un capitolo del suo eterno romanzo sulla sua città. Gangs è alla radice di Mean Streets. La sua cultura di strada è la stessa di Toro Scatenato. I suoi rapporti di potere sono gli stessi di Goodfellas. E l’amnesia storica tipica degli americani (e di tutta la cultura occidentale) viene così, almeno un poco, debellata… grazie a due italiani! Vabbè, Scorsese è americano, ma il film l’ha fatto in Italia o no? ;-)