SUPERCLASSIFICA SHOW: LIBRI E COMICS

SUPERCLASSIFICASHOW: LIBRI E COMICS

Ragazzi… ma voi lo trovate ancora il tempo per leggere? Io mi dibatto tra interminabili visite in libreria e/o in fumetteria, una consultazione compulsiva del Kindle Store, veloci letture di quarte di copertina, scaricamento di “anteprime di 20 pagine” che a volte non riesco nemmeno a leggere, fugaci copie sgualcite di “abitatori del comodino” portate da una stanza all’altra di casa (e prevalentemente nel cesso). Oggi come oggi, l’unico momento di relativa calma sono le vacanze estive, momento in cui effettivamente ho letto il 70% di questi libri che ora vi ripropongo amorevolmente qui, in ordine sparso. Ovviamente potrebbero anche non essere libri usciti quest’anno: in fatto di letture io vivo in uno spaziotempo minkowskiano.

Iniziamo con la fiction: romanzi, racconti, fantasia al potere.

DAVID FOSTER WALLACE – INFINITE JEST
Ecco, questo, per esempio. Non è un libro recentissimo, ma è uno di quelli che ho sempre desiderato leggere. Per me è un capolavoro, ma vi confesso che sono arenato a metà. Non è certamente il romanzo che ti tiene incollato alle pagine e non riesci a rimetterlo via. Anche perché pesa almeno 4 kg nella versione cartacea (io ho preso l’ebook, non sia mai che mi faccio venire le tendiniti per leggere Wallace). Insomma c’è un po’ di tutto. Il delirio, il tennis (tanto tennis, più di quanto riesca a digerirne) e un migliaio di affascinanti note a pié di pagina in cui perdersi. Uno dei primi ipertesti globali, ironico e asciutto, me lo porterò avanti con affetto credo per qualche anno.

EMANUEL CARRERE – IO SONO VIVO, VOI SIETE MORTI
Uno degli unici due romanzi che sono riuscito a leggere quest’anno fuori dal contesto delle vacanze estive. Cioè, romanzo… è una biografia romanzata, il genere preferito da Carrère, che presenta un ritratto affascinante e cupissimo di Philip K. Dick. Appena uscito ho dovuto acquistarlo. Disegno in copertina di Crumb, edizione Adelphi chevvelodicoaffà.

JOHN WILLIAMS – STONER
Consigliato da più amici leggo questo romanzo degli anni ’60 che è tornato in auge in questi ultimi anni. Storia minimal, un’esistenza sprecata come un petardo acceso che poi non scoppia, inspiegabilmente affascinante. L’eroismo della normalità.

RANSOM RIGGS – MISS PEREGRINE / HOLLOW CITY
Lettura estiva. Mi è piaciuto assai. A parte la storia fantastica, con tutti i topoi del genere ben organizzati, ma comunque resi in maniera originale (la guerra, i ricordi delle generazioni passate, il viaggio alla scoperta di sé, il senso del meraviglioso) ho apprezzato l’idea di base della collezione di foto vintage recuperate nelle soffitte che poi dà origine alla struttura del racconto, un po’ Castello dei destini incrociati di Calvino. Ora attendo di vedere il film. E soprattutto di leggere il terzo volume appena uscito.

J.K. ROWLING, J. THORNE, J. TIFFANY – HARRY POTTER AND THE CURSED CHILD
Sì, va beh. Un potteriano di ferro dal 1999 come me non poteva esimersi, anche se non è un vero romanzo ma “semplicemente” un copione di scena per uno spettacolo teatrale. Un bel divertissement, comunque, con una più che discreta caratterizzazione dei personaggi, specie quello di Scorpius Malfoy. La trama, uhm.

E passiamo alla nonfiction, che più passano gli anni più la leggo volentieri.

CARLO ROVELLI – SETTE BREVI LEZIONI DI FISICA
Uno dei best seller degli ultimi anni, devo dire illuminante e piacevolissimo anche se letto più che altro “per lavoro”. E poi io non ci posso fare niente, quando vedo un librino Adelphi vado in sollucchero, lo accarezzo, lo annuso, lo coccolo.

BRUNO MUNARI – SUPPLEMENTO AL DIZIONARIO ITALIANO
Ristampa anastatica di un libro che amo moltissimo e che avevo intravisto da qualche parte negli anni ’70. Ora ha un posto d’onore nella mia libreria, con in copertina il gesto del “cazzo vuoi”. In pratica in ogni pagina c’è un gesto italiota definito e spiegato, ma molti gesti oggi si sono persi (“ho fame!”, “è un dritto!”) ed è bello rivederli qua.

TERRY GILLIAM – GILLIAMESQUE
L’autobiografia di Terry Gilliam è una cavalcata attraverso 50 anni di cinema, cabaret, pubblicità, animazione. Sembra veramente di essere nella testa dell’artista, anche perché ogni pagina è ricchissima di disegni, annotazioni a mano e quant’altro. Un libro consigliatissimo.

AZIZ ANSARI – MODERN ROMANCE
Lettura estiva nonfiction: lo stand up comedian Aziz Ansari in coppia con il sociologo Eric Klinenberg propongono un godibile studio su come sono cambiate con le nuove tecnologie le nostre abitudini in merito a corteggiamento, amore, sesso, appuntamenti, matrimonio. Molto divertente e inquietante, anche se da prendere un po’ con le pinze.

Ora i fumetti e i graphic novel più interessanti che ho letto (tenete presente che per l’80% del tempo libero leggo queste cose, perché dopo il cinema è il mezzo espressivo che amo di più)…

M. E J. TAMAKI – E LA CHIAMANO ESTATE
Del libro delle sorelle Tamaki avevo già parlato diffusamente qui. L’ho trovato delicato, sensibile e vero. Estate, adolescenza, amiche del cuore, traumi. Cosa c’è di meglio?

T. KING, G. H. WALTA – VISIONE: UN PO’ PEGGIO DI UN UOMO
L’angolo da cui gli autori affrontano la storia di Visione è sorprendente, almeno per il classico fumetto Marvel. Il sintezoide degli Avengers ha una sua vita privata con moglie e figli (sintezoidi pure loro) alle prese con scuola, problemi di famiglia, segreti, piccoli orrori quotidiani, etc. Tutto sommato peggio di una minaccia come Thanos!

ZEROCALCARE – KOBANE CALLING
Non sono tra quelli che snobbano Zerocalcare perché “è diventato mainstream”: per me lui continua a rappresentare molto bene un certo tipo di sensibilità che condividiamo in moltissimi qui in Italia. Questo è un reportage da una zona di guerra, asciutto e vero, visto attraverso il filtro di una sensibilità imbevuta di pop culture e Rebibbia power. Uno dei libri migliori dell’anno, in assoluto.

ED PISKOR – HIP HOP FAMILY TREE
Sto trassando, solo perché so che me lo regaleranno a Natale, e che lo divorerò prima della fine dell’anno. Il graphic novel XL di Piskor andrà a completare uno studio sulle radici dell’hip hop che ha caratterizzato questo 2016, tra documentari, percorsi di ascolto e serie televisive. L’ho sfogliato più volte in fumetteria e ci ho perso le bave sopra.

E per concludere, visto che la Creatura occupa gran parte del mio tempo e anche lui ama più di ogni altra cosa leggere – o meglio farsi leggere da me i suoi libri, ecco qui i tre libri per bambini più belli che abbiamo letto insieme quest’anno.

ANNA LLENAS – I COLORI DELLE EMOZIONI
Meraviglioso popup con le emozioni che prendono vita: paura, rabbia, tristezza, allegria, calma e… cosa diavolo è quell’emozione tutta rosa con i cuoricini? Protagonista assoluto il pelosissimo “mostro delle emozioni” che deve disfare le emozioni tutte aggrovigliate (impossibile non identificarsi).

JAMES FLORA – IL GIORNO IN CUI LA MUCCA STARNUTÌ
Un classico della letteratura americana per l’infanzia riproposto dall’editore Orecchio Acerbo in un’edizione bellissima. Le illustrazioni sono da urlo, e la storia aiuta a capire che anche da una piccolezza come un’azione trascurata possono generarsi conseguenze catastrofiche. Alla Creatura piace molto.

SCOTT CAMPBELL – LA MACCHINA DEGLI ABBRACCI
Il protagonista di questo libro di lavoro fa l’abbracciatore. Abbraccia tutti, sempre, senza paura. Nessuno può resistere ai suoi abbracci. Dopo una dura giornata di lavoro, anche l’abbracciatore è stanco e ha bisogno di una ricarica… l’abbraccio di mamma! Per me non è nemmeno una metafora, è come dovrebbe essere la vita, sempre.

Buon Natale a tutti.

 

 

E LA CHIAMANO ESTATE

E LA CHIAMANO ESTATEDi tanto in tanto, date le magre finanze, faccio un giro in fumetteria per acquistare qualcosa che mi colpisca positivamente. Leggo poche recensioni e non frequento i grandi festival del fumetto, ma sono più che appassionato dell’arte sequenziale. Perciò, se mi prendo la briga di scrivere di un fumetto, è perché mi ha veramente lasciato qualcosa.

E la chiamano estate (ruffianeggiante traduzione italiana del titolo originale This One Summer – qui il “book trailer” animato) è uno di questi casi. Divorato in un paio d’ore di tranquillità, va lasciato riposare per rileggerlo con più calma, apprezzando meglio alcune sfumature alla luce delle rivelazioni finali.

Intendiamoci subito, non è uno di quei graphic novel dove succede di tutto e dove ci sono mille cose da spoilerare. Jillian e Mariko Tamaki (due cugine canadesi) hanno sviluppato in 320 pagine di tavole in “bianco e blu” una piccola epica dell’adolescenza femminile, in cui la vita di due amiche in una località di villeggiatura procede in modo indolente tra una bibita e una chiacchiera, tra un gioco sulla spiaggia e una passeggiata serale, nell’ansia (ma non troppa) di diventare grandi noleggiando film horror da guardare sotto le coperte o spiando i ragazzi e le ragazze più grandi mentre parlano di sesso.

Quando ho preso in mano il volume di Bao Publishing (18 euro), per prima cosa l’ho sfogliato velocemente. “Bianco e blu” (in realtà quasi più violetto) mi ha fatto pensare a qualcosa di struggente, un ricordo indefinito. Poi ho visto i blurb sul retro con raccomandazioni di Craig Thompson, Daniel Handler e Vera Brosgol – hanno funzionato. Data l’origine canadese, poi, pensavo si potesse trattare di qualcosa di simile a Brian Lee O’Malley: diciamo subito di no, non c’entra nulla con Scott Pilgrim Vs. The World, per quanto Alla deriva avesse una simile tematica adolescenziale.

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I MIGLIORI DEL 2015 (SECONDO ME)

I MIGLIORI DEL 2015I migliori cosa? Niente, il solito. I libri che fortunosamente son riuscito a leggere, i film che clandestinamente sono riuscito a vedere, la musica e le serie televisive che hanno accompagnato la mia vita attiva e quella spalmato sul divano (il mio negotium e il mio otium ahahahah se non faccio sfoggio di cultura qua, dove altro?)… Non prendetela come una lista “il meglio dell’anno” perché questo presupporrebbe che io in effetti riesca (cosa improbabilissima) a vedere più di 10 film, leggere più di 10 libri contando anche i graphic novel o assimilare più di 10 album nuovi in un anno. Però di una cosa vi posso assicurare: quello che riporto qui è roba che a me è veramente piaciuta, altrimenti non ve lo direi. Quindi, se vi fidate un minimo del word of mouth, ecco qua.

Partiamo subito dal lato letterario: i libri che ho letto con maggior piacere. Non è tutta roba recente, è ovvio. Tante volte recupero roba che sta sul comodino da secoli. Prevalentemente stiamo sul fumetto o illustrazione di qualità. Ma ci sono due fiumi di parole che mi hanno trascinato nel 2015: una è l’esplorazione sul cristianesimo delle origini di Carrère e l’altro, più easy per l’estate, la tetralogia di Stroud (un recuperone fantasy veramente di pregio).

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