LA CORAZZA SI SFALDA

Male. Molto male. Avevi lasciato da parte la corazza, ti eri rammollito dopo la grande battaglia estiva. E invece no. Pensavi che fosse una passeggiata. Ma questi corridoi, queste sale ricevimento, queste persone che stanno male. Male. Incontri gli amici per strada e ti vedono immerso in una bolla. Male. Cerchi di riavvitare i bulloni e di ribattere le ammaccature. Ti circondi di persone che ti vogliono bene, cerchi di lavorare su testi, su immagini e su musiche che ami. Cerchi di gratificarti. Poi però arriva la cannonata, e la corazza è di nuovo mezza distrutta. Non puoi gestire anche le crisi di panico materne. Come si fa, quando sei già una corda di violino? Male. Come una sessione di pugni nello stomaco. Arriva l’uomo dei Pan Goccioli, ti offre una confezione. Ti rifugi nel bar, di fronte a quel cappuccino cremoso che rappresenta la piccola gratificazione mattutina. Ma alla radio del bar suonano Fix You, e alla fine piangi.

3 risposte a “LA CORAZZA SI SFALDA”

  1. Tamburi e trombette. Anche le falangi del nord-est riprendono le ben note attività di sostegno. Tieni duro, Pie’.

  2. Quando l’armatura si rompe sotto i colpi nemici, gli altri cavalieri gli si fanno intorno per proteggerlo dai fendenti più duri. E sta sicuro che venderemo cara la pelle!

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