LA PATATINA TIRA…

Una volta ero un grande appassionato di pubblicità. Sarà anche per via del corso di studi. Poi ho imparato a disinteressarmene, per quanto possibile. Purtroppo lavorare nel campo della comunicazione, l’ho capito solo anni dopo, vuol dire nel 90% dei casi propinare balle ai propri simili e cercare di piegarli ad una certa visione della realtà. Però vorrei parlare di due cose che mi hanno colpito in questi ultimi giorni. Una è la pubblicità delle Amica Chips con Rocco Siffredi. Già il fatto che lui compaia in una pubblicità è degno di nota. Ma il fatto che pubblicizzi una patatina in qualità di "noto esperto del settore" è assolutamente geniale! Temo che lo spot non passerà inosservato, e che Ruini, il MOIGE e tutti i soggetti più diabolici della nostra triste società lo faranno sparire (così come avevano fatto con i manifesti che recitavano "La patata tira"). Rocco, in puro stile Hugh Hefner, ci assicura che nessuna altra patatina è "soddisfacente" quanto quella italiana. Io sono con lui al 100%. L’altra annotazione pubblicitaria riguarda Ferrero, che si è impadronita ahimè anche dei personaggi di Monster Allergy (chi mi segue da tempo sa che questo è un fumetto che apprezzo molto). Nelle merendine Ferrero si possono dunque trovare o il videogame o il primo episodio del cartone animato o un insulso portafoto. Mi sono trovato in un piccolo supermercato e ho pensato di procurarmi il pacco con DVD allegato. Follia! Vi dico subito che se siete incuriositi dal cartoon, dovrete passare una ventina di minuti a spulciare tra le confezioni, che ovviamente al 99% contengono il portafoto! Comunque sia, grande delusione. Il DVD è in realtà un Video CD a scarsa qualità e la trasposizione in cartoon del capolavoro di Artibani, Canepa, Barbucci e Centomo (pur non raggiungendo le vette di delirio del corrispettivo W.i.t.c.h.) è deludente, approssimativo e segnato da una linea troppo marcata nel character design. Per non parlare del fatto che condensa come minimo i primi 12 episodi del fumetto! … Fine dello spazio pubblicitario.

Tag: , , , ,

SO LONG AND THANKS FOR ALL THE FISH

I buoni film stanno una settimana in programmazione. Non è una verità assoluta, ma è un’affermazione ad alta probabilità di correttezza. Per questo la Guida Galattica per Autostoppisti va assolutamente recuperata in DVD. Non solo si tratta di un’ottima riduzione dell’assurdo universo narrativo di Douglas Adams (tra l’altro sceneggiata da lui stesso qualche migliaio di volte) ma a prescindere da qualsiasi riferimento letterario, un film originale e geniale come pochi. Qualche associazione mentale ad alta improbabilità: Brazil di Terry Gilliam, l’umorismo dei Monty Python (Adams ha collaborato con loro ai tempi del Flying Circus), Moebius, Edika, Moebius parodiato da Edika, Lewis Carroll, Radiohead (è Marvin il loro Paranoid Android), camp, kitsch, nonsense, Doctor Who, i pupazzi di Jim Henson… Voglio dire: è raro al giorno d’oggi per un attore in un film di fantascienza recitare con creature "vere" ed espressive. Qui è tutto animatronico e di digitale c’è ben poco. Ci hanno messo più di 20 anni a fare questo film. All’inizio era un progetto di Ivan Reitman, Bill Murray e Dan Aykroyd. Anni dopo è entrato in scena Jay Roach, poi Spike Jonze, che infine ha suggerito l’esordiente regista di videoclip Garth Jennings, che ha quantomeno il merito di aver tradotto in visioni credibili le suggestioni di Adams. Il casting è assurdo quanto il film stesso, con il picco di follia di Zaphod Beeblebrox, per il quale sono circolati i nomi di Jim Carrey, Bill Murray, Will Ferrel prima di approdare ad un delirante Sam Rockwell. Fin dall’inizio il film ti stende con i delfini che cantano "Addio e grazie per tutto il pesce" (nel DVD c’è anche la versione karaoke) e si continua così passando per mille geniali invenzioni tra cui quella del motore ad improbabilità, che sul finale esplode nel viso di Douglas Adams, cui il film è dedicato. A quattro anni dalla sua morte il film è stato finalmente completato. Dalla sua nuvoletta di logica polverizzata, col fido asciugamano sulle spalle, lo scrittore avrà emesso un educato barrito di soddisfazione.

Tag: , , ,

RUMOR HAS IT

Queste ferie dopo 4 mesi di lavoro ininterrotto mi stanno dando alla testa: non fare un cazzo dà dipendenza!!! Ho avuto anche il tempo di vedere Rumor Has It con l’adorata Jennifer Aniston. Veramente l’unico motivo di vedere il film è lei (come sottolinea giustamente Lory) e forse quella certa garanzia di commedia sofisticata che offre sempre il regista Rob Reiner. Però mi è sembrato moderatamente convenzionale e un po’ un’occasione sprecata per tutti (tranne che per la geniale Shirley McLaine, ormai lanciatissima nei ruoli di nonna, suocera etc). Carino lo spunto, un film su un’indagine sui fatti reali che hanno ispirato il libro e il film "Il laureato". Le immagini che rimangono maggiormente impresse: il calzino bianco di spugna di Kevin Costner e il naso di Jennifer Aniston, mai così grosso. Ma a Jennifer perdoniamo tutto: sarà dimagrita dopo la rottura con Pitt? Può darsi, ma ora che sta con Vince Vaughn ne vedremo delle belle…!

Tag: , ,