VENEZIA, LA LUNA E TU

Approfittiamo dell’unico ponte del 2004 per staccare giovedì e venerdì e andare a Venezia…! Però dormiamo a Treviso, dato che i prezzi intorno alla Serenissima sono un po’ salati… Sono curiosissimo di scoprire in quali e quanti modi la legge di Murphy tenterà di inquinare la breve vacanza. Le previsioni sono buone anche se mi sa che oggi su tutto il nord c’era una nebbia degna del "nulla" della Storia Infinita. Ieri sera, a mo’ di buon auspicio, la macchina non partiva. Poi è partita. Dopo che io e Lorenzo l’abbiamo spinta in discesa. Io con le macchine proprio non ho fortuna. Ma tanto guida Stefi. A presto!

NON HO LAVATO I RIPIANI CON IL LYSOFORM

Negli ultimi due giorni ho passato il tempo a fare una cosa che non facevo da sei anni… mettere a posto la libreria! Sì, una di quelle cose da ossessivi-compulsivi, tipo dividere i libri per autore, categoria, dimensione e colore e poi decidere se disporli per colore, categoria o autore, per poi concludere ideando una classificazione mista. Tipo: reparto cinema, reparto fotografia, reparto fumetti, reparto saggi stronzissimi che non rileggerò mai, reparto libri umoristici regalati da chi non sapeva più cosa pensare, reparto grandi autori del primo novecento, reparto autori inglesi dello scorcio dell’ultimo secolo, reparto gialli e thriller, reparto fantascienza, reparto fantasy, reparto horror, reparto arti applicate, reparto cucina, reparto rock&pop, reparto cianfrusaglie inclassificabili, reparto viaggi e turismo, reparto medicina e anatomia, reparto web & IT, reparto scrittura tecnica e creativa, reparto psicologia e auto-aiuto, reparto classici dell’età moderna, reparto fiabe miti e leggende, reparto classici greci e latini, reparto gotico, reparto sentimentale per femmine mestruate, reparto design e architettura, reparto sceneggiatura, reparto Harry Potter. Mi sembra di aver fatto un ottimo lavoro. Ho buttato quattro (4!!!) sacconi neri della spazzatura formato famiglia (quelli tipo sporta di Babbo Natale) pieni di cartacce inutili accumulate nel corso degli anni. Ho usato il mitico Swiffer mangiapolvere per pulire i ripiani. L’unica cosa che Stefi ha saputo dirmi è stata "Però non hai lavato i ripiani con il Lysoform". Cosa devo fare con una femmina di tal fatta? Non mi resta che applicare alla lettera la parola del signore: "Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie…" (che poi è parola di S. Paolo e non del signore, ma non vorrei addentrarmi in questioni teologiche). Una vera perla di saggezza riscoperta nel blog di Sherif. Che, a scanso di equivoci, non condivide assolutamente…! 🙂

LA RESISTENZA DI BUTCH (PT. 6)

Sono fiero di annunciare al mondo che, da luglio ad oggi, ho perso 15 Kg. Il che mi pare un notevole risultato. Forse ne perderò un altro paio entro la settimana, con il mantenimento (che è in pratica una "decompressione" che l’organismo deve fare – senza agopuntura – prima di tornare a poter mangiare un po’ di pane o di focaccia)… Non sono mai stato così felice di avere dei pantaloni che mi cadono in continuazione, e di dover fare un paio di buchi in più alla cinghia! Riesco a salire le scale senza diventare viola… probabilmente se provassi potrei anche andare in bicicletta o a correre. In ogni caso, per chi si chiedesse come è andata a finire tra Butch e Polly, riporto le ultime notizie dalla T.A.Z. sotto l’ombelico
– Butch?…
– Sì, Polly… sono qui.
– E’ buio, Butch… non ti vedo
– Lo so. Manca l’energia. non ci sono abbastanza grassi saturi.
– Butch… ho freddo…
– Stammi vicina. Vedrai, andrà tutto bene.
– Sei sicuro che non sia rimasto più nessuno?
– Ho provato a lanciare impulsi in tutta la zona addominale, anche sui fianchi, ma non risponde nessuno. No, Polly… penso che siamo gli ultimi due.
– Almeno l’assedio è finito. L’ultimo attacco è stato… tutte le particelle… e mio padre
– Non devi più pensarci, Polly. E’ tutto finito.
– Ma come puoi dirlo con certezza? Come sai che domani non arriverà un altro ago, proprio qui?… E forse… non sarebbe nemmeno così tragica. Che senso ha stare qui noi due, soli…
– Polly, il comandante… tuo padre… mi ha chiesto di prenderti con me e di venire fino a qui. Il posto è relativamente sicuro… Anche durante l’ultima guerra non c’era mai una elettrostimolazione diretta sotto l’ombelico.
– Lo so, ma… che senso ha?
– Forse… forse dovremmo ripopolare la zona
– Vuoi dire… io e te?
– Sì… io e te
[la musica organica sale di volume mentre Butch e Polly mescolano le membrane ed intrecciano i loro DNA]
– Oh, Butch…
– Oh… Polly…
– Oh, Butch…!
– Oh, Polly…
– Ohhhh… BUTCH!
– Oh?!? POLLY?!? Ma tu…
– Cosa?…
– Tu hai un CROMOSOMA Y!
– Beh, cosa vuoi che sia, una piccola differenza cromosomica…
– Aaargghhh!… Stavo per andare in osmosi con un maschio…!!!
– Butch…? Butch…? Non possiamo ripopolare la zona lo stesso?… Butch!…
[the end]