Volete farvi un’idea di come sarà Torino tra una cinquantina d’anni o più? Nessun problema. Tenete d’occhio Citypedia – l’enciclopedia della città del futuro: potreste scoprire che il futuro non è poi così brutto come lo si dipinge. O non così fulgido, a seconda dei casi. Perché Citypedia, nelle intenzioni e nella pratica, è un esperimento di fantascienza urbana. Chi vuole può compilare una voce dell’enciclopedia (ce ne sono ancora molte disponibili, dal balòn alla sindone, passando per i murazzi e il quadrilatero), contribuendo ad una visione corale di futuro – utopico o distopico, vedete voi.
Torino non è nuova a questo tipo di idee, e chi ha visto il corto Afterville di Gaglione e Resinaro (curiosamente residenti a San Donato Milanese) lo sa. Nel futuro a Torino succederà di tutto. Alieni, devianze da capitalismo 4.0, regimi totalitari, ambientalismo estremo e weird science d’accatto. E per chi ama esprimersi solo con le immagini c’è Torinoquidomani, il concorso fotografico sulla città dei desideri cui possono partecipare solo i gggiovani tra i 6 e i 35 anni (quindi io sono già fuori, gne gne).
Comunque alla fin fine l’idea è stuzzicante. In mezzo a Citypedia ci sono anche io. Per ora ho compilato la voce “Töret“. Adesso aspetto di vedere cosa combineranno i miei amici blogger, poeti, santi e navigatori (tutti rigorosamente torinesi e proiettati nell’utopia)…
