SERIA(L)MENTE HORROR

SERIA(L)MENTE HORRORHalloween è appena passato, ma qui è già da un po’ che siamo immersi nelle serie televisive più amate, quelle che tanto allietano le serate autunnali con abbondanza di sangue, interiora, zombie, demoni sumeri, vampiri deformi, pratiche sessuali abominevoli, bambini inquietanti e Lady Gaga. Ma andiamo con ordine.

È ricominciato The Walking Dead. Sì, per il sesto anno consecutivo. E sì, anche quest’anno si conferma una noia mortale. C’è chi mi chiede ma perché insisti a guardare TWD, che è una serie che ormai ha fatto il salto dello squalo da almeno tre anni. Ma niente, un po’ perché ti affezioni a un gruppo di personaggi quasi tutti antipaticissimi e vuoi tendenzialmente vederli morti (oh, peraltro in qualcosina siamo già stati accontentati), un po’ perché gli zombie di Berger e Nicotero hanno sempre un loro perché (non a caso Nicotero è l’erede artistico di Tom Savini). Sì, arrivano i Wolves e sì, ci sono un po’ di ammazzamenti, ma seriamente… le lunghe scene in cui si fa da cani da pastore al gregge di zombie… anche no, dai. E poi giriamo sempre intorno agli stessi temi, da anni. Il prequel o spinoff o come vogliamo chiamarlo, non mi sono nemmeno posto il problema.

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GLACIAZIONE

GLACIAZIONEEcco, un po’ come sotto una lastra di ghiaccio. Ma non in modo orribile eh, niente botte da sotto o urla con bolle d’aria che divampano nell’acqua. Sotto una lastra ma tranquillo, come un’Ofelia con la barba nel banco surgelati. Come Capitan Findus. Quello originale, non il modello di biancheria intima vestito da capo baleniere.

Settato il mood del momento, ora posso articolare meglio. Fa più di un mese ormai che è autunno. A me l’autunno ha sempre fatto un baffo, poi si sa che le mezze stagioni non esistono da decenni. Però l’autunno stanca. L’autunno, che sia pieno di belle speranze o ricco di merda nel ventilatore (e questo autunno è stato entrambe le cose per me) causa problemi di schiena. La mia maestra di yoga diceva sempre che è perché tendiamo a buttarci alle spalle tutto quel che ci causa stress, e le spalle dopo un po’ si ribellano.

Comunque sia, io questo autunno un po’ lo sto patendo, ma ho anche ottenuto molte cose.

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CAREZZE INFINITE

CAREZZE INFINITETe ne sei andata così, a mezzanotte, di soppiatto, accoccolata nel posto dove preferivi stare. Hai aspettato che fossimo tutti a dormire per stare anche tu nel letto con noi. Due colpi di tosse e d’un tratto non ci sei stata più.

Dicono che 17 anni sono tanti. Per me eri sempre una cucciola profumata di liquirizia.
Ho passato un’intera ora ad accarezzarti per accompagnarti dovunque stessi andando, e non potevo più staccarmi.

Ti abbiamo coperto con la maglietta di Stefi, quella dove amavi dormire quando non c’eravamo. Sul tuo cuscino preferito, nella cesta in vimini.

Grazie per i 17 anni in cui sei stata il simbolo di questa casa, di questa famiglia, in cui hai vegliato su di noi, ci hai sopportato e a volte ci hai rotto i coglioni piazzandoti su libri, giornali, in mezzo ai piedi e in tutti i posti improbabili dove a voi gatti piace stare.

Scusa per tutte le volte che ti abbiamo dato per scontata, poco considerata, specialmente negli ultimi 24, convulsi mesi. Il nuovo arrivato ti adorava, anche se ti faceva fare corse matte e disperatissime in giro per casa.

Maya, proprio oggi Stefi ti ha comprato un sacco di crocche, una tovaglietta a forma di pesce e due sacchi di sabbia per la lettiera, ma purtroppo queste cose non ti interessano più.
Lasci un grande vuoto, e non ho più parole, e sto male.