1985 – QUALCOSA CHE STA PER FINIRE

1985. Tutto mi è estraneo. Riesco a vivere soltanto nel vuoto, nella negazione. Eppure, quel mondo che rifiuto in qualche modo mi attira. Nei boschi il caldo si stempera in un fruscio di rametti. Posso sedere e osservare, soltanto questo. Di tanto in tanto, A. mi accompagna. Restiamo in silenzio a guardare l’orizzonte, oppure scalciamo le foglie morte ascoltando Thunder Road. A. sembra più grande, e mentre sta in silenzio non posso fare a meno di guardarla. Con la coda dell’occhio, però. L’ora, le cinque del pomeriggio. Il sole è ancora caldo, anche se le giornate si accorciano. Qualcosa che sta per finire. Stesi sul crinale, dietro le rovine del castello, fumiamo le Diana rubate alla madre di A. Si gira su un fianco, vicinissimo a me. Tutto resta in sospeso. La guardo negli occhi, ma non riesco a poggiare le mie labbra sulle sue. A. inspira, torna a guardare il sole e fuma. Io fingo che non sia successo nulla. Tutto mi è estraneo.

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4 risposte a “1985 – QUALCOSA CHE STA PER FINIRE”

  1. vero, tutto era sempre pronto a precipitare in quegli anni. poi è precipitato, e alla fine è andata molto bene così. forse a volte manca stare in bilico… :-)

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