TRE VOLTE SÌ

Il caldo causa stanchezza. Il sabato, si sa, c’è da fare le commissioni. La domenica è l’unico giorno in cui ti puoi riposare. Annullarti, o magari andare al mare, ché l’Italia è tutta coste che aspettano solo il riposo del guerriero. Ma non questa domenica. Ti prego. Questa domenica si vota di nuovo. Per colpa dei leghisti, ovvio. Se vuoi prendertela con qualcuno, prenditela con loro. Potevamo risparmiare i soldi tuoi e miei, facendo tutto insieme alle europee.
Ma adesso è questione di referendum.

Lo so che pensi che votare non serva più a un cazzo. Lo so che sei diventato con gli anni talmente alieno alle cose della politica che il solo pensiero di “recarti alle urne” (espressione obsoleta e anche un po’ funerea) ti fa venire i conati di vomito. Lo so che ormai pensi solo per te e in cuor tuo mandi affanculo tutto il resto. È una cosa comprensibile. Capita anche a me. Daresti fuoco ai giornali e spaccheresti i televisori pur di non sentire quel chiacchiericcio inutile ed irritante che si svolge quotidianamente nelle piazze reali e virtuali della politica.
Ma adesso è questione di referendum.

In fondo i grossi cambiamenti, nella nostra moribonda società, sono sempre stati segnati da un referendum. Se non altro può essere utile farsi sentire. Il malcontento popolare in questo caso si esprime molto più efficacemente votando che non astenendosi. Vorresti eliminare Mr. B. dalla scena politica italiana e internazionale? Vota tre volte sì al referendum. Ammiri il cavaliere e vorresti che tutto il mondo conosciuto aderisse ai suoi principi etici ed economici? Vota tre volte sì al referendum. Perché non è (solo) una questione di appartenenza politica.

Il bipartitismo fa bene a te e fa bene all’Italia. Non è irritante vedere i due maggiori schieramenti ostaggi di partitini di folli che pretendono di poter controllare ogni governo? A me irrita molto. Mi irritava quando c’era Prodi e mi irrita adesso. Non c’è nulla di divertente nel vedere che il presidente del consiglio (già di suo un individuo preoccupante) è in balìa di un manipolo di arteriosclerotici razzisti e fondamentalmente decerebrati. Il bipartitismo è naturale, la situazione di adesso è una forzatura innaturale.

Stai attento, perché se del referendum non si parla è solo perché non vogliono che tu vada a votare. Non sarebbe bello invece, per una volta, essere meno prevedibili? Se non ne sai una mazza, prova ad informarti da solo. Non c’è bisogno per forza che sia la televisione a dirti cosa fare.

Ti suggerisco di dare una scorsa al sito del Referendum Elettorale ’09.
E di restare in città, questa domenica.
Perché è meglio aver votato ed aver perso che non aver votato per nulla.

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4 risposte a “TRE VOLTE SÌ”

  1. Sono pienamente d’accordo con te.
    Io purtroppo non ho votato perché avrei dovuto affrontare 7 ore di viaggio + 7, totale 14 ore… Francamente non me la sono sentita,anche se ora un po’ mi sento in colpa…

  2. e come al solito… non posso che vergognarmi profondamente di essere italiano. Bastava poco, eh. Che quando parlo con amici e conoscenti siamo tutti progressisti ma evidentemente io conosco solo progressisti. Poi io conoscerò di persona al massimo un due-trecento persone. Gli altri 60 milioni sono quei furbi, ladri e razzisti che fanno il gioco sporco e si identificano in chi lo fa. Guarda che rivalutare la statura politica di Fini è grave per un vecchio comunista, eh?

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