LARRY GREEN BEACH MOUNTAIN

Vorrei approfondire alcuni elementi accennati nei post precedenti e/o nell’aggiornamento settimanale del sito… Mi rendo conto di essere stato alquanto caotico, come sempre quando si tratta di staccare e far baldoria per un po’. Partiamo da questo mistero misterioso del corto rimontato: si tratta ovviamente di L’esperimento del dott. Kurlov, già secondo classificato al festival AliceART e prossimo partecipante al ToHorror Film Festival. Motivazione? Aveva secondo noi un doppiaggio orribile. Soluzione? Chi di voi ha visto Kurlov sul sito Bamboo Productions si sarà reso conto che è parecchio simile a un film espressionista degli anni ’20 (se è per questo anche a certi film della Troma, ma questa è un’altra storia). Il nuovo Kurlov, versione 2.0 è quindi ora in tutto e per tutto un film muto, con tanto di intertitoli dannunziani inseriti tra una scena e l’altra! Restate sintonizzati sul sito, presto lo pubblicheremo. Contestualmente, è nato anche il primo DVD ufficiale che raccoglie la nostra produzione, programmaticamente intitolato Canne di Bamboo. Ne volete una copia? Scriveteci, e con un minimo contributo per le spese di spedizione e di materiali potrete averlo! Il DVD contiene Condominium, Silence is Sexy?, L’esperimento del dott. Kurlov, La candela e il Cléo, La terra e il fuoco. I primi ad averlo avuto tra le mani sono stati i mitici Sissi e Francesco, grazie ai quali a Modigliana (FC) abbiamo avuto una delle esperienze più mistiche dell’anno: la serata al Larry Green Beach Mountain. Un locale che sembra uscito da uno di quei film americani tipo Zattere, pupe, porcelloni e gommoni. L’ideale per noi, insomma! Ora vi lascio, e torno ai miei 100 gr. di prosciutto cotto al forno / 200 gr. di pomodorini ciliegia. Un’ultima cosa: nonostante nel weekend romagnolo abbia per forza di cose sgarrato un tantino dalla dieta, sono comunque finalmente sceso sotto il peso a tre cifre!!! ;-P

LA RESISTENZA DI BUTCH (PT. 1)

La seduta di oggi ha realizzato tutto il monte premi in una botta sola: aghi nelle orecchie (la prossima volta comunque le chiedo se già che c’è mi fa anche qualche piercing che alla mia età servono per sembrare più "ggiovane") e aghi nella panzotta – fastidiosi ma tutto sommato sopportabili. Soprattutto ora che so cosa combinano. La signora Sandra, sempre materna eppure con un look da superdonna alla Ripley/Sarah Connor/Nikita invecchiata con gusto, posiziona gli elettrodi e se ne va, lasciandomi solo in una meravigliosa stanza con una postazione per fare onde magnetiche ed elettrostimolazione tutto in una botta sola! Evviva! Nella stanza c’è il letto (ovviamente drappeggiato di shantung di seta color cinabro), alcuni quadri molto interessanti, dal colore dorato e/o pastello, un ramo secco contorto di quelli che i ricchi mettono per fare arredamento e a casa mia starebbe di merda, un comò d’epoca su cui poggiano i macchinari elettromagnetici. Come non assopirsi saporitamente in men che non si dica e fare un altro bel sogno vivido?…
"Bastardi… è la seconda volta in una settimana che ci bombardano!"
"Ma non smetteranno mai? La zona sfollata intorno all’ombelico è praticamente devastata…! Vogliono vederci in ginocchio?"
"No, Carson… io credo che vogliano semplicemente sterminarci."
"Ma perché?!? Cosa abbiamo fatto per meritarci questo? Lo sa che abbiamo notizie di perdite persino dai contingenti delle maniglie? Chi potrebbe anche solo pensare di fare a meno delle maniglie?!?"
"Carson… lei è ancora troppo giovane per capire. Ci sono situazioni, momenti in cui il tessuto adiposo non diventa più una difesa, ma una minaccia. E quando queste situazioni si verificano… beh…"
"Cosa?"
"Niente, Carson, niente… Ascoltami: torna dalla tua famiglia per un po’. Da dove hai detto che vieni? Dalla zona del plesso solare?"
"Sì, signore… Purtroppo abbiamo notizie di aghi penetrati anche nel nostro comprensorio…"
"Allora va’. Non c’è nulla che ti leghi ancora qui. Presto sarà finita."
"Ma signore, la resistenza…"
"Resistere è inutile."
"Capisco signore. Addio."
"Carson… aspetta. Ricordati… la storia si ripete sempre. Oggi sono gli aghi, domani sarà una liposuzione, un altro giorno un training fisico che ci brucerà. Ma noi torneremo. Noi torniamo sempre. Non dimenticarlo:"
"No, signore. Spero comunque di rivederla, signore."
"Addio."