Scorrendo tra i blog, mi pare un dovere morale segnalare questo bellissimo (e lungo) post di Suzuki sulla chiusura di RTP. Per tutti quelli che sono in lutto radiofonico dal 1998 (anno in cui ha chiuso la "vera" Radio Flash) la storia si ripete. Lo sguardo "dall’interno" alla base del discorso di Enrico è illuminante.
COSA FARE DEL MIO SITO
L’interscambio tra pietroizzo.com e questo blog al momento è scarso, ammettiamolo. Un paio d’ore fa rispondevo, stimolato da un post di Sergio, che la mia cosiddetta "ombra digitale" è una presenza inquietante, difficilmente classificabile. Io proietto di me stesso il più possibile, cercando di usare il minor numero possibile di filtri. Il mio nickname è la mia reale identità, non ho mai sentito il bisogno di dissimulare. Ovviamente non posso eliminare i filtri che entrano in gioco quasi inconsciamente quando mi autorappresento in post sempre ai limiti della sfiga cosmica. Ed è il mio punto di vista quello che viene fuori dalle mie foto, dalle considerazioni che faccio sui miei ascolti, le mie letture, le mie visioni. Da un po’ di tempo, per varie ragioni, posto oziosamente qua e là, ho scoperto Flickr, me ne sono innamorato e trascuro il mio sito, luogo – diciamo così – della condivisione della conoscenza. In fondo è un archivio personale di fotografie, articoli, cose che mi interessano. Ma è anche il luogo dove cerco di comunicare qualcosa di utile sulla scrittura, la sceneggiatura, il design. C’è una media di 300 visitatori al mese, almeno 10 dei quali si disturbano a scrivermi. Da un lato mi lusingano, dall’altra mi terrorizzano. Evidentemente proietto un’ombra digitale che dà di me l’idea che io sia uno sceneggiatore bravissimo (!!!), un esperto web designer (mah…) o un fotografo professionista (magari!). Eppure, voglio cercare di dare qualcosa di più a questi utenti (e di conseguenza a me stesso). Ci sono alcune cose interessanti che bollono in pentola. Peraltro, molti contenuti di quel sito erano blog prima dei blog. Per questo ho deciso, in momenti alterni, di ripubblicare qui alcuni dei testi più inconcludenti e deliranti. Sono decisamente i lettori del blog il pubblico più adatto per le Top 5 surreali alla Hornby o per le bizzarre domande (poco) frequentemente poste. A presto.
COSA ASPETTATE? CI SONO I WEBDAYS 2005!
Ci siete già stati sul sito dei Webdays 2005? Conviene decisamente dargli un’occhiata. Soprattutto se vivete a Torino e vi chiedete come passare il weekend tra il 23 e il 25 settembre! Ora, non perché mi invitano a parlarne (non credo poi di essere così influente) e nemmeno perché due persone che stimo e apprezzo moltissimo sono tra gli organizzatori dell’evento, e neppure perché tra i relatori ci sono amici e collaboratori, devo dire la mia sui Webdays. Non c’è nulla di formale, palloso o prettamente tecnico nei Webdays. E’ più come una piccola grande fiera del web rivolta a pubblici veramente eterogenei. Intanto c’è di mezzo una delle iniziative più ganze che si facciano in città, e cioè quella del "Web oltre i 60", che spiega ai matusa più curiosi come approcciarsi ad Internet e come ottenere il meglio dalla rete. Poi si parla di social networking (tutto quanto serve a partecipare e a condividere sensazioni e informazioni), che alla fine dei conti è il nodo più interessante del web. Poi c’è l’immancabile e divertente concorso che quest’anno è di stampo fotografico… All’interno dei Webdays, per la gioia di artisti e designer viene presentato anche il Torino Flash Festival 2006! E poi conferenze, tavole rotonde, e perché no feste danzanti e cotillon! Il luogo quest’anno sono gli Antichi Chiostri di Via Garibaldi e (per le follie notturne) il Pastis. Io ci sarò, e voi?