Oggi nuovo taglio di capelli. Voglia di cambiare. Senso di fastidio per i boccoloni sulle spalle. Voglia di corto sfilato spettinato. Ma la mia parrucchiera sa come interpretare i miei desideri inespressi. Non per niente ha studiato da Vidal Sassoon, lei. Mica cazzi.
A seguire, saldi selvaggi da Celio (il negozio tamarro d’estate e moderatamente glamour d’inverno, fatto per le tasche dei milleuristi: camicia elegante accettabile per un matrimonio 11 euro.
A seguire, puntatina da Fnac ché è uscito Videodrome, dopo nove anni che lo bramavo (niente extra ma vabbeh… 8 euro).
A seguire, mi serviva una cravatta (sempre per il discorso del matrimonio) e mi dico "ma sì, entro qui"…
P – (mostrandogli la camicia da pezzente, per la cronaca color prugna) "Scusi, ha una cravatta che vada bene con questa?"
C – "Certo! Abbiamo questa…"
In effetti la cravatta è perfetta, la commessa ha gusto, ma mettiamola alla prova…
P – "Mi scusi sa, ma il regimental non lo amo molto, mi ricorda troppo Berlusconi. Non ha qualcosa a motivi kashmir? Che stia bene anche con un mezzo Windsor, magari…"
Io non mi intendo un cazzo di cravatte, ma quei due termini che so li uso a sproposito per far credere di essere esperto, un po’ come faccio anche sul lavoro…
C – "Beh, sì, abbiamo anche queste…"
Mi fa vedere altre tre cravatte.
P – "OK, tutte belle, ma… i prezzi?"
C – "Allora, son 59 euro la regimental, le altre tutte 80"
P – (senza battere ciglio) "Ah… già scontate per i saldi?"
C – (senza battere ciglio) "Quali saldi?"
P – …………..
C – …………..
Ovviamente prendo quella da 59, giusto perché era veramente perfetta. Da sola costa circa sei volte la camicia di Celio. Mi domando se sia normale. Poi esco, c’è il sole e mi sento in un musical. E quando mi sento in un musical nulla può scalfirmi.
Il senso del titolo è dovuto al fatto che – seguendo il consiglio di BMV – sto ascoltando gli anni ’80 su Last.fm. E poi, se Axell mi vuole ministro per la diffusione della cultura eighties, un motivo ci sarà…
LOTTANDO CON I WIDGET, INVANO
Voglio finire così, proprio perché sono le due. Adesso mi sono sinceramente rotto i coglioni.
Il widget dei commenti recenti fa cagare, dovrò capire come funziona. Il widget di MyBlogLog… boh, è vuoto. La Tag Cloud è tutto tranne che cloud… Alla fine, come in tutte le cose, penso sia più semplice infilare a manina il codice (vedi footer) per averle come le si vuole (se si proviene da un background di web designer pistino).
Quindi dico basta al tema, a meno che a qualche illuminato non venga in mente di darmi una dritta, e cominciamo (domani) con l’importazione delle pagine statiche…
PERCENTUALI DI CAZZEGGIO ON LINE (ATTIVO E PASSIVO)
Un ozioso post di cazzeggio su come si cazzeggia on line. Posto che noi computerai (=operai del computer) passiamo praticamente otto ore lavorative (quando non sono di più) davanti al monitor e che in seguito anche a casa passiamo parte del nostro tempo libero a cazzeggiare on line, mi interesserebbe fare una ricerca spontanea e "dal basso" sulle abitudini extralavorative di coloro che si avventurano quotidianamente nel web 1, 2 e 3.0… Comincio io, se non altro per mettermi di fronte al fatto compiuto che devo ridurre drasticamente le fonti di distrazione on line… Vediamo un po’. Intanto escludiamo le mail che occupano gran parte del tempo e mi falserebbero le percentuali. Ed escludiamo anche le ricerche su Google che sono attività banale e scontata.
Fatte 100 le ore mensili dedicate al cazzeggio attivo, direi che le mie attività possono essere divise così:
- 50% Scrivere blog o aggiornare sito
- 20% Mettere foto su Flickr
- 10% Messaggiare su Twitter
- 7% Segnalare su Tumblr
- 7% Aggiornare libreria su Anobii
- 3% Caricare video su YouTube
- 2% Segnalare bookmark su del.icio.us
- 1% Aggiornare profilo LinkedIn
Fatte 100 le ore mensili dedicate al cazzeggio passivo/ricettivo, le percentuali mutano in questo modo:
- 33% Lettura feed RSS (blog, twit, tumblr altrui)
- 20% Rincoglionimento davanti a YouTube
- 20% Ricerche impossibili su Wikipedia
- 10% Vedere i libri degli altri su Anobii
- 10% Vedere le foto degli altri su Flickr
- 5% Vedere che minchiate nuove arrivano da Facebook
- 1% Guardare i bookmark che gli altri segnalano su del.icio.us
- 1% Guardare gli aggiornamenti dei profili LinkedIn altrui
- 100% Ascoltare la radio di Last.fm (questa è un’attività trasversale che faccio comunque)
Anche per voi è così o differisce di molto? Se fossi un bravo programmatore creerei il widget o la application per Facebook, con il grafico a torta "io sono così" (magari c’è anche già). Comunque, era così per curiosità. Non vi incazzate, eh? Era solo per sapere…
Tag: cazzeggio, online, percentuali
