I CANTIERI SU TORINO

E’ noto che il pezzo Il cielo su Torino dei Subsonica è stato scelto per lo spot promozionale di Torino 2006 (non lo sapevate? beh, sapevatelo adesso)… A tutta pagina sulla Stampa di oggi, però, figurano i Fratelli Sberlicchio che hanno realizzato un pezzo altrettanto rappresentativo dal titolo I cantieri su Torino… La maggior parte dei torinesi l’ha adottato come inno in tempo zero! Sul sito dei Fratelli ci sono l’MP3 e il testo. Insomma, tanto per dirvi la minchiata pre-vacanziera

DO YOU WANNA GET HEAVY?

Concludo degnamente la serie di concerti estivi (in attesa di Settembre Musica) con Blues Explosion allo Spazio 211! Prima cosa: me li aspettavo più marci. Invece sono scattanti, sudaticci sì ma senza esagerare e pestano come dei dannati facendo un discreto casino blues-punk anche se sono solo in tre. Non è che avessi seguito molto le evoluzioni di Plastic Fang o Damage: i Blues Explosion fanno parte di quelle band sempre un po’ uguali a sé stesse, e io ero rimasto ai fasti di Orange e ACME. Però la carica è rimasta immutata, così come il vizio di gridare "Blues Explosion!" ogni due minuti…! Pezzi vecchi pochi, dunque, ma Jon Spencer, Judah Bauer e Russell Simins erano belli tirati sotto le scarse luci rosse e blu, e nei bis ("we can play anything that you want!") ci hanno regalato anche Bell Bottoms. Dello Spazio 211 mi ha stupito la relativa poca gente (ma forse molti sono in vacanza) e la consueta immensità del cugino Kasko che adesso si è trasferito nei boschi intorno a Luserna. Heavy!

IO AMO MANGONI E MANGONI AMA ME

Il concerto degli Elio e le Storie Tese di ieri sera è stato mitico. Gli EELST sono sempre di più il miglior gruppo rock-avant-pop-prog-post-demenziale (ma è ancora riduttivo) d’Italia. Il loro set è una continua sorpresa, i pezzi nuovi e i classici sono sempre riarrangiati in modo diverso, e soprattutto il biglietto del concerto (lungo) era offerto a 8 euro (roba che, come dice Elio, "se vai dagli U2 con 8 euro ti picchiano"). Elio adesso sa "come muoversi sul palco", per essere la vera "risposta italiana a Samuel dei Subsonica"…! Rocco non è più lui (e non è nemmeno "il nuovo Boosta") ma è Luigi Calimero, che proclama "Entusiasmo!" e "Opportunità!" a gran voce. Faso è Faso e si agita acclamato dalla folla. Cesareo se la ride suonando il suo rock ungherese. Christian Meyer (l’extracomunitario) spacca casse e rullanti con precisione cronometrica. Mangoni appare di colpo, mascherato prima da Elvis 48 ore prima della morte, poi da vittima del rock, poi da Panino ("Forza Panino!"), poi da cubista disco-music, infine inevitabilmente da SuperGiovane nel trionfale bis prima della chiusura. Tutto perfetto per le migliaia di persone convenute all’appuntamento. Grazie ad Alessia (Fava n. 309) che ci ha fatto entrare nel backstage, dove abbiamo potuto palpare con mano le ciambelle dell’amore di Mangoni, la muscolosa schiena di Elio e fare gli scemi con i membri della band.