APOCALYPSE RIVIERA

APOCALYPSE RIVIERADall’età di 15 anni probabilmente la maggior parte degli esseri umani fa una promessa a sé stesso: mai più vacanze al mare, o comunque se mare deve essere, solo spiagge libere e selvagge, magari naturiste, raggiungibili solo in barca o calandosi da impervie pareti di roccia.

Improvvisamente, però, la promessa deve essere rotta: è arrivato un neonato, e bisogna tornare al punto di partenza: le file di ombrelloni, la passerella comoda ai passeggini, il bagnino, le sdraio reclinabili, secchielli e palette, la radio diffusa dagli altoparlanti, i canottini gonfiabili, la baby dance, le doccine, i vicini di ombrellone, eccetera. La differenza tra adulto e genitore è tutta racchiusa qua. Sapendolo prima, uno si prepara. Se è vero che ci va un po’ di comodità per il bambino, tanto vale ottenere il massimo di comodità possibile: un hotel con tutto il necessario, in cui teoricamente devi portare solo tre cose: il bambino, i suoi vestiti e una scorta di omogeneizzati.

Una situazione del genere può risultare alienante soprattutto appena arrivi: ingorghi di passeggini, urla di infanti, orde di genitori e anche di animatori. In sintesi, un girone dantesco. Poi però cominci ad apprezzare una serie di cose, quasi controvoglia, fino al punto in cui le abbracci totalmente, e addirittura quando torni a casa ne hai nostalgia.

Leggi tutto “APOCALYPSE RIVIERA”

10 COSE CHE LE MAMME ODIANO

10 cose che le mamme odianoProcedendo nella meravigliosa esperienza della giovane genitorialità, siamo ormai arrivati ai 10 mesi di vita.
Il pupo gattona in tutta la casa con effetto Roomba (aspira e concentra su di sé tutta la polvere dei pavimenti di casa e anche qualcosa in più), morde qualunque cosa con preferenza assoluta per i mobili in truciolato / laminato e per i cavi elettrici, si infila in anfratti impensabili e non ammette di essere disturbato con pratiche triviali come un cambio pannolino o (dio non voglia) un pasto intero seduto. Tutto ciò, se da un lato è stancante per il giovane genitore™, è anche sufficientemente divertente e spettacolare da far passare in secondo piano le bestemmie che a tratti affiorano.

Ma il giovane genitore maschio non ha a che fare solo col minuscolo invasore. La mamma (che se non è ancora tornata a lavorare è sempre più Mamma con la M maiuscola) sviluppa tutta una serie di opinioni e metodologie che spesso per il maschio sono incomprensibili. Ne deriva molto spesso che i naturali comportamenti del maschio vengano, come dire, stigmatizzati dalla Mamma. Ecco una lista delle 10 cose che più infastidiscono le Mamme.

1. Mordicchiare il pupo
Il bambino è morbidoso. Tutto il suo corpo sembra una enorme caramella Fruit Joy. Come fare a resistere? Il papà spesso mordicchia, cosa che fa molto ridere il pupo (almeno, al mio fa ridere). I punti che scatenano maggiore ilarità sono: i fianchi, le cosce, la parte bassa delle guance, il mento, le spalle, le dita delle mani. La Mamma non ama questa interazione mordace, in quanto sostiene che poi il bambino morderà i compagnucci d’asilo. So what? All’asilo si mordono tutti!

Leggi tutto “10 COSE CHE LE MAMME ODIANO”

VITA GORDIANA

VITA GORDIANAQuelle volte che vuoi slacciarti le scarpe, tiri un capo del laccio e si blocca tutto, senza scampo. Perché tu sei uno che le scarpe le allacci una volta e poi tendenzialmente non le slacci più – le metti al piede, infili un dito dietro al tallone e cerchi di far scivolare la scarpa sul calzino o peggio ancora sulla pelle nuda. Per fare più veloce, o semplicemente per pigrizia. In alternativa, compri solo scarpe col velcro, mocassini, sabot, sandali.
Ciabatte, in pratica.

Ecco, quelle volte, quando resti fermo a fiato sospeso con una gamba accavallata sull’altra e maledici l’idea di esserti tagliato la sera prima le unghie che ti sarebbero servite per questo lavoro di precisione, sono per me una metafora perfetta della vita. Quelle volte costituiscono un momento di illuminazione interiore – uno di quei momenti in cui capisci che anche la cosa più banale risuona nelle sette sfere celesti.

Leggi tutto “VITA GORDIANA”