La corazza adesso serve soprattutto nei weekend, momento nel quale fioccano pranzi e/o cene in famiglia. Me la devo ribattere in tutta fretta perché durante la settimana cerco di non pensare alla guerra. Cerco di non pensare a nulla, in effetti. Sono in un periodo di assoluto fastidio per qualsiasi cosa implichi fare, pensare, decidere, organizzare. Vorrei la pappa pronta. Comunque sia, non è mai spessa abbastanza, la corazza. Oggi mia madre ci ha fatto una sorpresa, si è avvicinata ad un pianoforte dopo 20 anni e ha suonacchiato qualcosa. Buon segno. Una cosa emotivamente forte. Ho capito che per ricreare un po’ la corazza è cosa buona e giusta fare un po’ di fatica fisica. Perciò vai di pedalata serotina (dopo due anni che non tocco la bici) fino al The Beach, vai con un paio di mojito e via che si torna a casa ondeggiando con la mente libera. Pronti per un’altra settimana.
EFFETTO NOSTALGIA: IL VIEW-MASTER
Vagando per la città alla ricerca di un regalo utile per Raffa e Piero e per i loro neonatissimi Marco e Chiara (belli e rosa come gamberetti appena pescati, li ho visti oggi per la prima volta – sono nati giovedì) sono incappato in un oggetto che non ho potuto fare a meno di acquistare: il View Master! Quante giornate da piccolo autistico con il View Master circa 25-30 anni fa! Il vecchio View Master era rosso e bianco a forma di binocolo, e adesso è quotatissimo come oggetto vintage. Il nuovo è bombatino e aerodinamico (io l’ho preso viola), ma ha lo stesso aspetto da baracchetta magica dove vedere le immagini in 3D con i mitici dischetti rotanti… Tanto per gradire ho subito preso anche i dischetti di Winnie the Pooh, il mio animale feticcio. Il prossimo step potrebbe essere costruirsi da sé i propri dischetti facendo foto stereoscopiche… ad avere il tempo! Si potrebbero fare le foto stereoscopiche dei cuccioli di Raffa e Piero, con le loro manine, i piedini, le boccucce miagolanti (miagolano!) e gli occhietti chiusi in un sogno infinito. Per il momento, se i genitori mi daranno il permesso, potrei pubblicare due o tre immagini prossimamente sul sito.
QUANDO GLI INGLESI FANNO RIDERE
Un ottimo piccolo film visto da poco in DVD: Millions di Danny Boyle non tradisce lo stile visionario-pop del regista inglese dai trascorsi "acidi". Piuttosto, Millions è più vicino a 28 giorni dopo, nel suo essere un film dal ritmo veloce, digitale, adrenalinico e indipendente. Millions però non è un horror apocalittico, ma una commedia inglese coi fiocchi, incentrata sull’impatto che un milione di sterline ha su due ragazzini di 8 e 10 anni. L’intrigo: una rapina fatta pochi giorni prima dell’immaginario passaggio dalla sterlina all’euro arricchisce i banditi che però sono costretti a gettare i borsoni pieni di sterline per recuperarli in seguito. Uno dei borsoni finisce in mano al piccolo Damian, appassionato di vite dei santi (che gli appaiono di tanto in tanto) e ossessionato dalla carità cristiana. Il fratello maggiore Anthony, invece, è molto più pratico e vorrebbe investire i soldi. Nella ronda delle banconote entrano presto anche il padre, la sua nuova fidanzata e purtroppo anche uno dei rapinatori, che sta cercando il bottino (sequenze thriller degne di La morte corre sul fiume). Il tutto pompato con musiche di Muse, Chemical Brothers e altre piccole perle. Veramente godibile.
