NON HO SENTITO LA SVEGLIA

Quattro gennaio. Qualcosa mi sveglia dal torpore. Qualcosa di fastidioso. Gli ultimi brandelli di sogno si volatilizzano mentre alzo la faccia ormai fusa con il cuscino e apro una fessura cisposa di occhio… Chi cazzo è che stressa alle sette del mattino?!?
– Prohh…
– Pietro?
– Grhhmmmbh?…
– Sono Pia… Volevamo sapere se venivi in ufficio… Sai, sono le dieci…
– …
– Pietro?…
L’occhio si apre del tutto. Il braccio si avvicina all’occhio. Le lancette sono sfocate e si sovrappongono. Poi sono a fuoco. Sono effettivamente le dieci.
‘Nnoshentitashvegliah
– Come?
– Non ho sentito la sveglia…
Alla fine è capitato anche qui. Almeno è passato un anno. Dove lavoravo prima era abbastanza all’ordine del giorno che le gentili colleghe mi cercassero a casa quando rimanevo addormentato. Il fatto è che non mi svegliano nemmeno le cannonate. E’ per questo che di solito chiedo a Stefi di telefonarmi verso le otto per svegliarmi. Ma non tutte le mattine ci riesce. Quanto è dolce, però, lo scambio di battute che abbiamo la mattina, quando lei è al lavoro da più di un’ora e io sono ancora a letto… Di solito va così.
Rrrrrrr?…
– Ciao cucciolo… sono le otto e un quarto!
– Rrr…
– Sì, amore… lo so…!
– Hhhhhmmm.
Non ti riaddormentare, eh?
– R-rrraahhhh…
– Allora ciao, eh? Ci sentiamo più tardi!
– ‘Ao…
– Ti amo!
– Hannn…
A volte riesco persino a trovare il tempo di legarmi le scarpe, o di bere un sorso di latte. Perché il mattino ha l’oro in bocca…!

IL MERLO SPIACCICATO (SENZA IL TEMPO DI DIRE “ME”)

Animali spiaccicati di Elio e le storie tese mi ha accompagnato nel difficile percorso dal 23 dicembre al limbo tra natale e capodanno… E devo dire che ha fatto il suo dovere. Se si hanno in mente quei libri che, in età scolare, accompagnavano quelli che oggi sono più o meno coetanei di Elio, Rocco, Faso, Cesareo e Mangoni (come me, ad esempio), Animali spiaccicati assume mille sfumature di significato, sempre diverse. Ossia, non è solo un libro di scemenze e deliri verbali di Elio & C. Penso a certi libri di Gianni Rodari o di Bruno Munari. Penso soprattutto ai Quindici (chi li ricorda?) e al loro volume più influente sulle giovani menti degli anni ’70: "Poesie e rime". Elio si riaggancia a quella tradizione, scrivendo un sussidiario che "aiuta i bambini a diventare grandi" – un almanacco che contiene informazioni futili, storie assurde, poesie e soprattutto qualche "inserto chiuso" come quello sul sesso o quello sul linguaggio giovanile (imperdibili). Adattissimo dai 7 ai 77 anni, il libro di Elio sulle prime ti fa ammazzare dal ridere. Poi capisci che è lo specchio deformato della realtà. E allora ridi di più, forse per non piangere…

HANNO AGGREDITO IL NANO!

Beh, ragazzi, pare che l’anno sia cominciato davvero bene!!! Emergo ora dal mio cazzeggio di giochi e cibo per scoprire che hanno aggredito il Berlusca… Peccato che non abbiano avuto un gran successo! Adesso tutti giù a dire che è una cosa indecente e che è l’espressione dell’odio della controparte politica (e i vilissimi sinistrorsi a dire che no, così non si fa). Io direi che la nonviolenza è in assoluto un valore. Ma che questo valore si svaluta nettamente quando il suo oggetto è il Berlusca. Poi direi anche che il gesto dell’eroico muratore non è proprio per un cazzo espressione dell’odio della controparte politica, ma dello smarronamento totale e globale della gente comune che è stufa di lui come di quelle mezze seghe che popolano tutte le ali del parlamento… Ma ci pensate, vedi il Berlu per la strada e gli tiri dietro un TREPPIEDE (costano, eh, i treppiedi)…! Io a quel muratore gli farei un monumento!!! Almeno ci ha provato… Anche se adesso l’ANSA dice che lo ha fatto "per far colpo su delle ragazze"… ma andiamo!!!! :-DDD