SCLERO DUNQUE SONO

Niente, così, tanto per far capolino nei vostri feed reader e far vedere che son vivo. Tutto qua.

Dopo Parigi e il suo freddo glaciale qui mi sembra quasi estate. La situazione sotto casa è degna dell’ambientazione di un film svedese di vampiri anni ’80. Il massimo dello squallore bianco. Anzi, magari già che ci sono mi affaccio al balcone e faccio una foto. Poi ve la metto su Flickr e mi dite. Ovvio, dovrei mettere prima le foto della meravigliosa Ville Lumière. Peccato che anche lì, tra il sole invernale abbagliante e la coltre di ghiaccio su strade e giardini, le foto son tutte maledettamente sovraesposte. L’unica cosa veramente scura sono le mie lenti fotocromatiche. Cazzo, non avrei mai pensato che i miei occhiali diventassero veramente così neri. Io non me ne accorgo proprio, ma in un niente mi trasformo in Aleandro Baldi.

A parte questo, che altro. Giù ad est continuano insensatamente a caricarsi di missili, di là a ovest è già scemato l’entusiasmo per la negritudine, e qui da noi… è ricominciato X Factor. Sulla scrivania appaiono come d’incanto tanti progetti inaspettati e tante improrogabili scadenze, la moto è ferma da un mese esatto (ma è avvolta nel plaid dell’amore), gli amici scalpitano, la moglie freme, e io mi muovo nello spaziotempo come l’astronavina di Asteroids (non so se vi ricordate il gioco)…

E questo è solo l’inizio.

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