SCETTICISMO E CUCITO

C’è questo tipo
uno che gli piace vestirsi male
mica per mancanza di stile
no
è che proprio se ne frega
ci ha sempre le felpe ciancicate
i pantaloni coi tasconi bucati
le camice fuori dai pantaloni
non stirate
che senso ha stirarle
quando nel 2012 finirà tutto
(questo è quello che pensa il tipo).
Ha i capelli lunghi lunghi
che a volte rimangono attaccati ai vestiti
perché in fondo è vecchio
anche se non lo sa
e perde i capelli
ma comunque non è questo il punto
lui veste abiti
un po’ smandrappati
e un bel giorno
mentre è lì seduto che cazzeggia al PC
e beve un caffé lungo
nota un filo scucito.
Pensa
non è un capello mio
anche perché è verde
(i capelli verdi non li porta da più di 20 anni).
Nient’altro che un filo scucito
lo tira
non si stacca
tira di più
che poi magari è un filo della felpa
potrebbe scucirsi di brutto
ma è una felpa ciancicata, non si noterebbe poi tanto.
Invece comincia a scucirsi il monitor
del suo PC
si scuce anche la sua tazza di caffé
si scuce la scrivania e la sedia
si scuciono i libri
si scuce il divano
lui rimane in piedi
col filo scucito in mano
poi si scuciono i muri
la casa
il cane
i palazzi
gli alberi
le nuvole
i passanti
i giardini
si scuciono i tossici
i tram
le biciclette
i bar
le panetterie dei rumeni
il carrefour
si scuce il giornalaio mentre cambia cinque euro in moneta
si scuce la gru
e gli operai dei lavori in corso
a torso nudo
si scuciono anche loro
senza un “bah”.
Alla fine rimane lui, da solo
nel nulla
poi si scuce anche lui
prima i suoi pantaloni coi tasconi bucati
poi la sua felpa ciancicata
la camicia non stirata
la sua faccia
i suoi occhi
i suoi capelli lunghi lunghi
uno ad uno
come quelli delle bambole di pezza
restano solo un pollice e un indice con un filo scucito
verde
poi più nulla
ma non piangetelo
era uno scettico.

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