LA RISPOSTA DEMOCRATICA

Perché? Perché? Mi chiedo solo questo. Un povero cristo ce la mette tutta a farsi piacere il nuovo che avanza, a turarsi il naso di fronte ai compromessi più o meno devianti che loro mettono in atto. E poi arrivano questi dementi da Milano. Ma non si rendono conto che si mettono allo stesso livello di quegli altri?

Cioè: “I Am PD“, cantata sulle note di YMCA! Ma dai… svecchiare è un conto, banalizzare è un altro! E non capisco se Veltroni è al corrente dell’iniziativa o meno: fossi in lui, correrei subito ai ripari! Io, lo so, sono old school. Per me già gli spot elettorali sono un’eresia. Per me uno dovrebbe votare solo dopo flebo a ripetizione della Tribuna Politica di Jader Jacobelli. Per me la politica spettacolo è un concetto odioso, che devo farmi andare giù per forza.

Ma benedetti giovani democratici, se fate così il boccone diventa ancora più amaro! Volevate essere trash? Nessuno più di me ama il trash, ma mi sembra che in questo caso il contesto non sia proprio quello giusto. Volevate essere fresh and clean, una boccata d’aria nuova nella politica? Fate l’effetto di una spruzzata record di deodorante per ambienti in una stanza che puzza di merda.

E questa sarebbe la risposta democratica a “Meno male che Silvio c’è”. Andiamo bene. Io mi sarei limitato a rispondere con un dignitoso silenzio.

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12 risposte a “LA RISPOSTA DEMOCRATICA”

  1. Improponibile! Come era impossibile ieri vedere Ballarò… una serie di acidità! E come ci arriviamo al 13 aprile???

  2. Comunque leggendo “a freddo” l’analisi di Spindoc (vedi sopra) mi tolgo un paio di dubbi: è stato effettivamente un gruppo di ragazzi a fare questo video di propria iniziativa, ma allora perché non dirlo? Temevo già un Veltroni-poliziotto o un Veltroni-capoindiano che faceva ballare le quarantenni piacenti da Mentana, Vespa e Floris! L’ironia (discutibile) va bene se c’è un contesto chiaro.

  3. Gentile Signor Izzo,
    torno a scriverle, profittando del suo “palco”, per manifestare tutta la mia apprensione per ciò che leggo. Mi rivolgo non solo a lei, ma anche ai suoi amici di penna che denigrano l’iniziativa del signor Veltrone di ringiovinire un po’ lo stantio panorama politico utilizzando mezzi che, se pur non ortodossi, avvicinano i giovani alla politica. Non può capire quanti giovani qui in Sicilia mi è capitato di incontrare e tutti mi dicono: “Professor Tonino è forte a Veltrone”. Sono giovani di borgata che hanno bisogno di speranze e in Veltrone le ritrovano. Ma perchè allora voi non siete altrettanto ottimisti? La signora Dany che leggo spesso si lamenta anch’ella, ma non è lei che si fa paladina della comunicazione ovunque e sempre? E allora perchè denigrare la scelta della “politica in musica”?
    Ringraziandola per la disponibilità Le porgo i migliori auguri di buone cose

    Tonino Scolla

  4. Sarà, ma tra questi e la Binetti preferisco questi, tra Calearo e questi preferisco questi.
    … E Ballarò è inguardabile non da ieri.
    [Momento Dark…]

  5. Sai cosa, Pietro?
    E’ che sento sempre dire che “quelli di sinistra” (evidentemente compresi i liberal come me) non hanno senso dell’umorismo… Invece loro, oh sì che ce l’hanno! Dalle barzellette di mr B alle battute sulla ricerca di sposi danarosi, è tutta un’allegria senza fine!

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