SCRITTORI POPOLARI ITALIAAAAANIIIII

Nelle ultime due settimane ho divorato un paio di libri di Sandrone Dazieri (Gorilla Blues e La cura del gorilla), consigliato dalla dolce Sissi. Devo dire che, al di là dell’evidente furbizia dell’autore (che sa bene come toccare certi tasti), si tratta di romanzi noir pressoché perfetti, che ti incollano alla poltrona, o al letto, o al cesso (io leggo preponderantemente seduto sulla tazza, mi perdoni Sandrone per la maleducazione)… L’idea del buttafuori corpulento, detective suo malgrado, ex leonkavallino e schizofrenico è geniale, e giustamente Sandrone ci ha costruito su (finora) tre romanzi – mi manca il primo, Attenti al gorilla. Le avventure di Sandrone e del Socio che di tanto in tanto prende possesso del corpo che entrambi dividono si prestano a creare un’ottimo meccanismo di suspence. Se aggiungiamo le scazzottate, un po’ di pulp, e i riferimenti culturali che vanno da Naomi Klein al Super Almanacco Paperino, direi che abbiamo inquadrato il personaggio. I libri di Sandrone mi danno anche la conferma che la letteratura di genere è più viva che mai. Più bravo dei noti colleghi Carlo Lucarelli e Niccolò Ammaniti (a mio gusto personale), meno cattivo e cupo di Valerio Evangelisti (che pure ha scritto pagine fantastiche, specie in Cherudek e Il corpo e il sangue di Eymerich), purtroppo non sottile come Eraldo Baldini (Bambini, ragni e altri predatori), per me la sorpresa più inquietante dell’estate scorsa. Comunque pare che da La cura del Gorilla verrà tratto un film con Claudio Bisio (!). Non può che farmi piacere, visto che è ambientato a Torino e Nichelino

I SUONI DELLA NOTTE

I suoni di ieri notte: una vaga pressione sugli infissi, dovuta al vento, al gelo e al profumo di neve. Il fruscio del tempo che cambia. La ventola del portatile in stand by di fianco al letto. Le fusa di Maya che impasta il piumone. I miei sospiri, perché non riesco a prendere sonno. Qualche pigolio lontano. Rumore di mobili spostati furtivamente al piano di sopra. L’ascensore che passa e va. Dove cazzo va alle tre di notte del mercoledì, mi chiedo. Il respiro regolare di Stefi, che diventa irregolare nel momento in cui mi avvicino per sfiorarla con un bacio. Il sommesso borbottio dell’umidificatore. L’assestamento del parquet. Un grido in lontananza. Un’ambulanza. Le voci nella testa. Le voci. Il respiro… 

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Alcuni mi hanno chiesto per cortesia di mettere un Feed RSS sul blog. Devo confessare che pur lavorando nel campo non sono così ferrato su RSS e XML. E poi non ho voglia, mi fa incazzare tutto quello che implica spreco di energie. Poi ho trovato questo simpatico programma, RSSify, che usa anche Il cielo su Torino… Fatemi sapere se va bene, se ci sono problemi… e buona digestione ai vostri feed readers!