NON E’ FACILE FARE I MUXTAPE

Io come sempre arrivo un po’ tardi: pare che Muxtape sia l’hype degli ultimi giorni. Ma che volete che vi dica, senza nemmeno uno stagista da spadroneggiare durante il giorno si lavora e si fatica. E fare un Muxtape non è roba da poco. Come hanno sottolineato tra gli altri Suz, Federico e Giorgio, il sottile piacere del Muxtape sta nel fatto che te lo devi sudare un po’. Devi andare a cercare i file giusti, uploadarli, metterci il tempo che ci vuole (cioè il tempo che quindici o venti anni fa ci mettevo per fare una Maxell, una TDK o una BASF da 60 minuti).

E allora ecco anche la mia cassettina, tutta per voi, per il piacere di regalarvi qualcosa da ascoltare che vi dia uno scorcio delle mie multiple personalità (anche se per questa volta ho evitato accostamenti tipo Demetrio Stratos e i Suicide). Le mie cassette, infatti, sono sempre state “fastidiose“, specialmente per quanto riguarda i contrasti tra un pezzo e l’altro. Poi non dite che non vi avevo avvertito.

The making of a great compilation tape, like breaking up, is hard to do and takes ages longer than it might seem. You gotta kick off with a killer, to grab attention. Then you got to take it up a notch, but you don’t wanna blow your wad, so then you got to cool it off a notch. There are a lot of rules. Anyway… I’ve started to make a tape…

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6 risposte a “NON E’ FACILE FARE I MUXTAPE”

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