NIENTE DA DICHIARARE

PigriziaOggi, terzo giorno ufficiale di ferie, ho finalmente raggiunto il nirvana del fareuncazzo™. Guardate che è importante, uno passa il tempo a sbattersi, a produrre, a consumare. Invece quanto è bello non fare veramente un cazzo. Si tratta di uno di quei segreti che vanno riscoperti. O quantomeno, se proprio si sente il bisogno di fare qualcosa, diventa opportuno e maggiormente soddisfacente scrivere qualcosa per sé – scrivere qualcosa qui dentro, anche quando in realtà non si ha niente da dichiarare.

Ne è passato un po’, di tempo, da quando ho scritto l’ultima volta su questo blog. BLOG. Una parola che ti sembra già arrivare dalle brume del secolo scorso. Eppure una volta era un bel passatempo, un buon modo di esercitare le dita sulla tastiera, un intermezzo riflessivo e una piccola palestra di scrittura. Ma certo, poi un po’ ha preso piede la vita, con le sue esigenze, un po’ è arrivata la pigrizia del dire due cazzate su un social media che è tanto caruccio ci puoi metter su di tutto, le foto i video i pensieri sconnessi che ti vengono. Giocoforza, non c’è più tanto spazio per riflettere.

Di cose da dichiarare ce ne sarebbero tante, gli ultimi mesi sono stati tra i più intensi e ricchi di avvenimenti (belli e brutti) da molti anni a questa parte, ma forse è meno forte l’esigenza di rendere tutto parte di un flusso narrativo, di riproporre la vita come un interminabile spettacolo di cabaret dove si alternano momenti geniali e momenti slogamascella di sbadiglio infinito. Forse più avanti riporterò anche qui gli appunti di una vita in piena, forse no. Sono un po’ cambiate le abitudini, ed è un periodo che preferisco portare dentro piuttosto che buttare fuori.

In questi giorni ad esempio sto facendo il pieno di film di Dany Boon (tra cui, profeticamente, “Niente da dichiarare”). Perché mi piace vedere prima sullo schermo i posti dove sto per viaggiare. E un po’ di viaggio, moderato ma con brio, è quello che ci vuole per riprendere possesso della propria curiosità, della propria joie de vivre. Il Nord Pas de Calais, a quanto pare, è una regione molto intrigante. Peccato che a quanto dice il meteo francese sarà bello e soleggiato fino al giorno prima del nostro arrivo. Dopo, e per un’intera settimana, sarà così (min. 0:47, per capirci).

Vingt de diousse, non sarebbe CasaIzzo se no, eh?

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