LO ZEN E L’ARTE DEL TIRO CON L’ARCO

Avevo accennato al tiro con l’arco, vero? Questa settimana c’è stata la prima, meravigliosa lezione. Il mio arco è un arco nudo take down (cioè semplice, di legno, senza gadget strani e scomponibile in tre pezzi). In un certo senso, è come se fosse un regalo postumo di mio padre, che da piccolo mi portava a tirare con lui. Gli Arcieri della Mole si trovano in una palestra vicino a casa mia. Quando arrivo, vedo un gruppo diviso a metà. Da un lato quelli più esaltati con archi compound in titanio, bilanceri, mirini laser e attrezzatura da paura. Dall’altro, altri due personaggi che, come me, usano l’arco nudo di legno senza nulla sopra. Uno all’incirca della mia età, l’altro sugli 11 anni. Mi dirigo subito da quel lato della palestra e scopro con gioia che il nostro istruttore non è lo stesso del gruppo esaltati, ma è un anziano cacciatore un po’ artritico dall’aria quantomai burbera molto simile a Miyagi San, il vecchio maestro di Karate Kid. Miyagi San mi squadra, mi mette in posizione e borbotta "bene, bene…" mentre io scaglio un paio di centinaia di frecce mancando quasi sempre il bersaglio ma – a suo dire – assumendo una posizione pressoché perfetta del corpo. Al che io gli dico che non sono andato lì per imparare a fare centro, ma per imparare a tirare. Lui si esalta, gli brillano gli occhi e mi imbastisce lì per lì una risposta molto zen, del tipo che non si può "fare centro", ma si può solo far sì che la freccia si pianti nel punto in cui vogliamo piantarla. Se questo punto è il centro, allora faremo centro. Tra me e Miyagi San è amore a prima vista. Anche se il mio arco da 28 libbre ha un’apertura di soli 66 pollici e non 70 come sarebbe più consigliabile. E adesso scappo, vado a comprarmi un paradita, un paraavambraccio e soprattutto un paracapezzolo, che non sembra ma tirare con l’arco è anche un’attività dolorosa

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L'ho scritto io, giovedì 2 novembre 2006 alle 17:00 
Categoria: casaizzo

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10 commenti a “LO ZEN E L’ARTE DEL TIRO CON L’ARCO”

  1. 4Avatars v0.3.1 v0.3.1  utente anonimo il 2 novembre 2006 17:29

    Uhm… dunque passa la cera e lucida cera passa la cera e lucida cera vernicia steccato prima alto poi basso poi alto poi basso poi alto poi basso…:-)

  2. 4Avatars v0.3.1 v0.3.1  pietroizzo il 2 novembre 2006 18:32

    una specie… :-DDD

  3. 4Avatars v0.3.1 v0.3.1  utente anonimo il 2 novembre 2006 19:06

    [OT] ma vieni al ComPA quest’anno?

    Se sì vengo a trovarti!

    :-)

  4. 4Avatars v0.3.1 v0.3.1  pietroizzo il 3 novembre 2006 02:16

    purtroppo non vengo. purtroppo soltanto xché perdo l’occasione di vederti, per il compa ne farei a meno…! :-)

  5. 4Avatars v0.3.1 v0.3.1  utente anonimo il 3 novembre 2006 11:38

    Grande Izzo Kid, abbasso il compound e viva l’arco nudo! Ma il paracapezzolo non è un po’ sadomaso? :-D

  6. 4Avatars v0.3.1 v0.3.1  utente anonimo il 3 novembre 2006 11:39

    Pardon, dimenticavo la firma…

    Mr Fok!

  7. 4Avatars v0.3.1 v0.3.1  pietroizzo il 3 novembre 2006 11:58

    è più sadomaso spaccarselo con una cordata di arco da 28 libbre…

  8. 4Avatars v0.3.1 v0.3.1  leaud il 3 novembre 2006 12:01

    Ma nooo: la frase è “metti la cera togli la cera”.

    Gnurant!

  9. 4Avatars v0.3.1 v0.3.1  utente anonimo il 3 novembre 2006 20:15

    Acc… chiedo venia. E l’azione sullo steccato è giusta? Devo ripassare un po’ sui miei VHS… Mi ripresenterò a settembre:-))

    AlbertoB

  10. 4Avatars v0.3.1 v0.3.1  utente anonimo il 4 novembre 2006 16:59

    pietry legolas! teo


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