leggimi
Se ti stai chiedendo dove sei capitato, allora è meglio che visiti la pagina “About“.
Se invece sai chi sono, ci sono due possibilità.
1. Sei un visitatore abituale del sito pietroizzo.com. Bene, questo è più o meno la stessa cosa, presenta gli stessi contenuti e per buona misura ha anche il blog dell’autore integrato nella home page. Se non hai alcuna intenzione di leggere notizie ambigue e tendenziose su di me, non fai parte di alcun social network, non ci conosciamo e in fondo in fondo ti sto anche un po’ sul culo, puoi tranquillamente cliccare su una delle voci della colonna qui a destra contrassegnate dal titolo ENTRA NEL SITO. Troverai i contenuti a cui sei abituato, e qualche sorpresa in più (o in meno, dipende dai punti di vista).
2. Sei un lettore abituale del blog casaizzo.splinder.com. In questo caso è semplice, basta che aggiorni il feed reader e vieni a trovarmi su questo dominio. Dopo quattro anni di Splinder ho deciso di passare a WordPress, e spero che i risultati siano apprezzabili. In particolare tu mi conosci come un simpatico cazzone che si occupa di comunicazione on line da una dozzina d’anni. Forse però non sai che io mi occupo anche di altre cose, come ad esempio scrivere racconti, articoli, sceneggiature. E se ti interessi di cinema, sei capitato nel posto giusto. Se invece sei il solito lurker, puoi giostrarti le categorie dei post cliccando nel menu ENTRA NEL BLOG.
Per tutti gli altri, questo è CasaIzzo – Cultura generale digitale.
Cultura perché al giorno d’oggi questa “cultura” è un po’ tutta intorno a noi, anche se nessuno sa bene cosa sia. Generale perché a me questo fatto degli italiani e del loro “particolare” mi è sempre stato sulle palle. Digitale perché fino a prova contraria i post li scrivo con le dita.
Come si suol dire, mi casa es tu casa (finché non vomiti sul tappeto).
Buon appetito.
commenti...
6 commenti a “leggimi”
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Non ci conosciamo, casaizzo, però da come scrivi mi sei simpatico.Non intendo importunarti nè vomitare sul tuo tappeto, sto solo iniziando a comunicare per vedere se bloggare mi interessa (non intendo speculare sulla tua disponibilità), nè pesare sulle tue palle non conoscendo tra l’altro, le dimensioni e la resistenza dei tuoi attributi. A proposito della cultura credo sia un interesse di tutti, quindi GENERALE, mi interessa personalmente. vorrei capire cosa significa cultura particolare.Non è il caso di specificare,chiedo scusa per le cazzate che ho detto che mi sono servite come prova.
Ci risentiamo quando sarò più bravo a scrivere e anche ad essere meno cafone.
Ciao vedremo quando
Pino Romano
:-))
se tanto mi dà tanto hai già un perfetto stile da blogger (se di stile da blogger si può parlare)…!
Vai avanti così che va bene. I miei attributi purtroppo ultimamente sono un cicinin schiacciati, ma reggono. Per cultura particolare intendo cultura settoriale chiusa in sé stessa e non comunicante, o anche (tipico italiano) cultura del particolare inteso come individualismo selvaggio, tornaconto personale, alla Guicciardini (lo so che me la meno, ma fammi dire)…
Ciao e grazie
Mi fa piacere ricevere una risposta da una persona che non conosco e trovo la cosa interessante.
Non voglio abusare della cortesia mi limito a questa considerazione salvo un tuo permesso esplicito.Grazie per la precisazione sulla cultura particolare, se ho capito bene è quella cosa che porta dritto agli interessi corporativi che di questi tempi abbondano. ciao e rinforza gli ormeggi(attributi) no si sa mai.
sei simpatico,quello che scrivi e rilassante,cioe’bho nn mi so spiegare cosi’bene come sai far tu,era solo x complimentarmi.sn una gran chiacchierona ma in questo momento mi sento cm quando chiami qualcuno e risponde la segreteria cioe’nn sai cosa dire…una cosa si pero’ciao continua cosi’nn metter mai il cervello a riposo
ciao Pietro,
senza entrare nel merito delle bloggate che ho letto qui sopra e a destra, motivati con un bagliore non scaricabile, volevo chiederti come cavolo si fa a scrivere una sceneggiatura di 30 episodi, mischiando un po’ tra la mia esperienza nell’underground milanese e le permanenze (l’ultima di 13 anni) nei ostelli governativi dove si mangiava bene (cucinando in cella ovviamente) e si dormiva male, specialmente a S. Vittore. innsomma, la’ dentro, prendendo sul serio il suggerimento dell’assistente sociale e la psicologa, ho scritto un mucchio di racconti (se ti va, te ne mando alcuni o puoi ordinarli da Dell’Arco Edizione) e ho vento pure dei primi, ma il punto adesso e’ che sono disoccupato e vorrei arrangiarmi un po’ con il Spec Script per la televisione, perche’ i nostri telefilm (made in Siria)stanno andando a gonfia vela un po’ in tutto il mondo arabo e tali prodotti sono molto richiesti. hai qualche idea in testa da suggerirmi?
Tanti saluti
Yousef
Ciao Yousef,
non è che io abbia contatti con le case di produzione televisiva, però il tuo percorso mi incuriosisce, se vuoi approfondiamo via mail scrivimi su pietro.izzo@gmail.com