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	<title>CasaIzzo</title>
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	<description>Cultura generale digitale</description>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 13:10:40 +0000</pubDate>
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		<title>SONO UN RAGAZZO FORTUNATO</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 13:04:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietroizzo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sì lo so che c&#8217;ho quasi quarant&#8217;anni. Ma lasciatemi dire. Si sono rarefatti i post per via del lavoro, dei progetti, del privilegio che sto dando, nel tempo libero, a cose diverse e interessanti. E niente, volevo dire questo. Sono passato atraverso periodi brutti. Tuttora vivo una routine quotidiana spesso non soddisfacente. Ho una madre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì lo so che c&#8217;ho <strong>quasi quarant&#8217;anni</strong>. Ma lasciatemi dire. Si sono rarefatti i post per via del lavoro, dei progetti, del privilegio che sto dando, nel tempo libero, a <strong>cose diverse e interessanti</strong>. E niente, volevo dire questo. Sono passato atraverso periodi brutti. Tuttora vivo una routine quotidiana spesso non soddisfacente. Ho una madre anziana, nevrotica e depressa da gestire. Ho difficoltà a riprodurmi a causa della pigrizia dei miei spermatozoi. Devo costringermi a fare attività fisica <strong>per evitare il rischio infarto</strong>.</p>
<p>Ma mi considero <strong>fortunato</strong>.</p>
<p>Fortunato ad avere l&#8217;amore delle persone che mi sono più vicine e la stima di quelle che frequento anche solo sporadicamente. Fortunato ad avere avuto (<strong>e ad avere ancora, in certa misura</strong>) la possibilità di dedicarmi alle cose che mi piacciono. Fortunato ad avere quel poco di possibilità economiche che mi permettono di viaggiare, <strong>anche se non quanto vorrei</strong>. A riuscire ancora a spremere un po&#8217; di creatività. A <strong>mantenere uno sguardo pulito</strong>. Ad avere gli strumenti per interpretare la realtà (anche se poi non li uso, ma&#8230; <strong>ogni tanto li lucido</strong>).</p>
<p>Ne approfitto, di questa sensazione. Perché è vero che spesso in un blog <strong>ci si sfoga delle proprie sfighe</strong>, ma&#8230; La prossima volta che arriverà quel peso addosso, voglio avere <strong>qualcosa di positivo</strong> da rileggere.</p>

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<p class='technorati-tags'>Technorati Tags: <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/fortuna' rel='tag' target='_self'>fortuna</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/progetti' rel='tag' target='_self'>progetti</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/sfiga' rel='tag' target='_self'>sfiga</a></p>

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		<title>BAMBOO STRIKES BACK</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 15:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietroizzo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ci sono due motivi per cui ultimamente scrivo poco sul blog. Uno è che la dispersione della mia attenzione è sempre più pronunciata. Diciamo che non arrivo ai livelli di chi non riesce più a leggere un libro o un articolo lungo perché vorrebbe cliccare da qualche parte. Ma per quanto riguarda lo scrivere&#8230; Quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono due motivi per cui <strong>ultimamente scrivo poco sul blog</strong>. Uno è che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/ADHD" target="_blank"><strong>la dispersione della mia attenzione</strong></a> è sempre più pronunciata. Diciamo che non arrivo ai livelli di chi <strong>non riesce più a leggere un libro</strong> o un articolo lungo perché vorrebbe cliccare da qualche parte. Ma per quanto riguarda lo scrivere&#8230; Quello sì, <strong>si è un po&#8217; frammentato</strong>. Sono i mille tranelli della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Socialsfera" target="_blank"><strong>socialsfera</strong></a>, e quando mi stuferò un po&#8217; (<strong>mi stufo sempre di tutto prima o dopo</strong>) ricomincerò ad essere un po&#8217; più articolato. Perché la vita è fatta di corsi e ricorsi.</p>
<p>La stessa cosa vale per <a href="http://www.bambooproductions.net/" target="_blank"><strong>Bamboo Productions</strong></a>. Molti leggeranno questo post <strong>senza sapere nulla</strong> della Bamboo, quando in realtà basterebbe <a href="http://www.casaizzo.com/filmare/" target="_self"><strong>scendere un po&#8217; più in profondità</strong></a> per sapere tutto ciò che c&#8217;è da sapere (vi devo sempre dire tutto, eh? Mai che facciate un clic di vostra sponte). Ebbene, per due lunghi anni, la Bamboo è stata (come amava dire <a href="http://www.bambooproductions.splinder.com/" target="_blank"><strong>nel suo blog</strong></a>) in letargo. Finito <em>Souvenir</em>, io ho subito <strong>due pesanti lutti in famiglia</strong>, da cui possiamo dire che ci stiamo riprendendo solo ora. Un altro BambooBimbo è stato prima preso dal superlavoro, poi dal trasloco in altra città e dal <strong>pendolarismo</strong>. Un terzo BambooBimbo è rimasto solo, a realizzare videotutorial con After Effects in attesa del risveglio - ma nel frattempo ha dato vita ad <strong>una creatura tutta nuova</strong>.</p>
<p>Son le cose della vita, insomma. Ma non abbiamo mai smesso di vederci, di confrontarci, di cazzeggiare e di buttar giù idee. I miei due compari sono rimaste come sempre <strong>le persone da guardare negli occhi</strong>, per trovare il riflesso deformato dei miei pensieri. Fantasie che si riversano in copioni improbabili, ambiziosi, a volte un po&#8217; barocchi. E che - per stanchezza - da troppo tempo <strong>non mettiamo in pratica</strong>.</p>
<p>Adesso non so, mi sembra che tutti e tre <strong>ci stiamo scrollando la scimmia dalle spalle</strong>, mi sembra che qualcosa di nuovo possa venir fuori, a piccoli passi. <strong>Non che la vita ci lasci tregua</strong>. Forse siamo noi che stiamo imparando a <strong>sfruttare gli interstizi</strong>. Ripartiamo così, dall&#8217;acquisto di una nuova videocamera (si sa che noi geek, ci piace di aver qualcosa di hi-tech tra le mani) e da un <a href="http://www.new.facebook.com/group.php?gid=42358495861" target="_blank"><strong>gruppo su Facebook</strong></a> che raccolga i nostri fan che non demordono mai (e poi vogliamo dimostrare di essere <strong>gggiovani e <em>up to date</em></strong>, anche se abbiamo 113 anni in tre).</p>
<p>Tutto questo per dire, anche se non sapete nulla di Bamboo Productions, <strong>iscrivetevi comunque al gruppo</strong>. A noi farà piacere. A voi darà un ottimo materiale per i vostri incubi.</p>

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<p class='technorati-tags'>Technorati Tags: <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/bamboo' rel='tag' target='_self'>bamboo</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/bamboo+productions' rel='tag' target='_self'>bamboo productions</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/cortometraggi' rel='tag' target='_self'>cortometraggi</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/facebook' rel='tag' target='_self'>facebook</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/film' rel='tag' target='_self'>film</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/lorenzo+corvi' rel='tag' target='_self'>lorenzo corvi</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/marco+mion' rel='tag' target='_self'>marco mion</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/video' rel='tag' target='_self'>video</a></p>

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		<title>THE PASSION OF THE IZZO</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 14:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietroizzo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Vivo. Sono ancora qui. Ve lo volevo dire, perché alcune persone che mi sono vicine erano seriamente preoccupate. Per lo spinning, dico. Non è un mistero che sono l&#8217;uomo più antisportivo dell&#8217;universo. Il mio strato adiposo, negli anni, è stato affrontato in modi diversi e astrusi, ma mai con una tale aggressività suicida. Ma il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vivo. <strong>Sono ancora qui</strong>. Ve lo volevo dire, perché alcune persone che mi sono vicine erano <strong>seriamente preoccupate</strong>. Per lo spinning, dico. Non è un mistero che sono <strong>l&#8217;uomo più antisportivo dell&#8217;universo</strong>. Il mio strato adiposo, negli anni, è stato affrontato in modi diversi e astrusi, ma mai con una tale <strong>aggressività suicida</strong>. Ma il vostro blogger è una tempra forte, e sono qui per raccontarvi la prima di una (purtroppo) lunga serie di lezioni&#8230;</p>
<p>Lo <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spinning" target="_blank">spinning</a></strong>, per chi non lo sapesse, è definibile come ciclismo intensivo al chiuso (indoor cycling) e <strong>si presenta più o meno <a href="http://it.youtube.com/watch?v=-2ep2ivmaBE" target="_blank">così</a></strong>. Ovviamente, nel mio caso, si presenta peggio. Lo spinning si pratica (nella palestra sotto casa mia) in <strong>una stanza in penombra</strong>, dove ci sono solo le bici da spinning, uno stereo, un mixer e le casse. Le bici da spinning non sono come <strong>le normali Cyclette di una volta</strong>, no&#8230; Hanno un volano da 30 kg che appena inizi a pedalare ti travolge costringendoti a mantenere la pedalata e trascinando le tue gambe senza speranza.</p>
<p>La pedalata deve andare <strong>a tempo di musica</strong>, da cui il mixer e le casse. La musica va dall&#8217;elettronica al drum&#8217;n'bass al chill out, a seconda dei momenti. Perché il concetto di fondo (non ridete) è che siccome non vedi una strada davanti a te, &#8220;<strong>la musica è la tua strada</strong>&#8220;. Quindi pezzi soft per le &#8220;strade pianeggianti&#8221;, pezzi a 150 bpm per le &#8220;salite in montagna&#8221;&#8230; Tutto qua. Basta pedalare a tempo. Che di per sé non è nemmeno male.</p>
<p>Però c&#8217;è un fatto. Qualcuno deve pur dirti quando aumentare la resistenza del volano e mixare i pezzi. <strong>Entra in gioco l&#8217;istruttore</strong>, una figura mista tra il DJ, il <strong>predicatore cristiano evangelico</strong>, il master da RPG e il diplomato ISEF che - dotato di microfono stile &#8220;Non è la RAI&#8221; - incita i partecipanti a &#8220;pompare&#8221;, a fare &#8220;running&#8221;, a mettere le mani nei diversi appigli del manubrio (a seconda della posizione sposti il baricentro e <strong>massacri fasce muscolari diverse</strong>).</p>
<p>La lezione dura un&#8217;ora. Venti minuti di pedalata tranquilla, poi si parte con <strong>venti minuti di devastazione</strong> (da cui il titolo del post) e infine si chiude con un recupero dolce e un po&#8217; di stretching. Durante l&#8217;ora è imperativo tenere a portata di mano un asciugamano (per <strong>fare come Pavarotti</strong> e detergersi il copioso sudore) e una bottiglietta d&#8217;acqua. L&#8217;importante è <strong>tenere gli occhi chiusi</strong> e concentrasi sul ritmo, <strong>non guardare Stefi che stramazza</strong> e strabuzza gli occhi, ignorare il dolore ai polpacci, ai piedi, alla milza, alle spalle <strong>e soprattutto al culo</strong>, procedere con respiri dal naso lenti e profondi, ripetere qualche mantra dentro di sé (lo yoga aiuta sempre) e <strong>ignorare il più possibile i deliri dell&#8217;istruttore</strong> per non ridere.</p>
<p>Il migliore, durante un pezzo musicale <em>ambient</em>, è stato: &#8220;<strong>Adesso siamo in un tunnel</strong>. Non vediamo nulla, la strada la percepiamo soltanto. Ma ecco, forse c&#8217;è una luce alla fine del tunnel! Arriva&#8230; La vediamo&#8230; Eccola&#8230; <strong>E uno-due, vai col running!</strong>&#8220;. Riparte il tunz-tunz a 105 bpm. Fermo immagine finale: <strong>la faccia violacea del sottoscritto</strong>, denti stretti, occhi chiusi e una copertura uniforme di gocce di sudore.</p>

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<p class='technorati-tags'>Technorati Tags: <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/fatica' rel='tag' target='_self'>fatica</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/spinning' rel='tag' target='_self'>spinning</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/sport' rel='tag' target='_self'>sport</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/sudore' rel='tag' target='_self'>sudore</a></p>

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		<title>UN POST VELOCE VELOCE</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 15:09:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietroizzo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Per vari motivi, ma soprattutto essenzialmente perché:

Con due post così lunghi in home page il template non è bello
Meglio evitare di lasciare in primo piano vagine dentate e simili
Fa bene al cuore esercitarsi a scrivere qualcosa sempre (anche la lista della spesa)
Non ho tempo per raccontare nulla di nuovo
Lo spinning mi chiama

Spero di essere ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per vari motivi, ma <strong>soprattutto</strong> essenzialmente perché:</p>
<ol>
<li>Con due post così lunghi in home page <strong>il template non è bello</strong></li>
<li>Meglio evitare di lasciare in primo piano <strong>vagine dentate</strong> e simili</li>
<li>Fa bene al cuore esercitarsi a scrivere qualcosa sempre (anche la <strong>lista della spesa</strong>)</li>
<li><strong>Non ho tempo</strong> per raccontare nulla di nuovo</li>
<li>Lo <strong>spinning </strong>mi chiama</li>
</ol>
<p>Spero di essere ancora vivo nei prossimi giorni per un dettagliato <strong>resoconto delle mie attività aerobiche</strong>.<br />
In caso contrario:<em> thank you, namaste &amp; good luck</em>!</p>

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<p class='technorati-tags'>Technorati Tags: <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/blog' rel='tag' target='_self'>blog</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/breve' rel='tag' target='_self'>breve</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/spinning' rel='tag' target='_self'>spinning</a></p>

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		<title>CULTURA GENERALE GENITALE</title>
		<link>http://www.casaizzo.com/cultura-generale-genitale/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 14:38:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietroizzo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Premessa: oggi è lunedì. Un pessimo lunedì. Stavo cercando uno spunto di distrazione, un motivo qualsiasi per sorridere. L&#8217;ho trovato in Google Analytics. I primi tempi che usavo Google Analytics veniva fuori che la gente arrivava qui cercando il mio nome (ovvio), la parola &#8220;lambascione&#8221; (un po&#8217; meno ovvio e anche un po&#8217; inquietante) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premessa: oggi è lunedì. <strong>Un pessimo lunedì</strong>. Stavo cercando uno spunto di distrazione, <strong>un motivo qualsiasi per sorridere</strong>. L&#8217;ho trovato in <a href="http://www.google.com/analytics" target="_blank"><strong>Google Analytics</strong></a>. I primi tempi che usavo Google Analytics veniva fuori che la gente arrivava qui cercando <strong>il mio nome</strong> (ovvio), la parola &#8220;<strong>lambascione</strong>&#8221; (un po&#8217; meno ovvio e anche un po&#8217; inquietante) e l&#8217;espressione &#8220;<strong>cultura generale</strong>&#8221; (come da sottotitolo di questo blog). Poi non ci son più passato per un sacco di tempo. Ora che le chiavi di ricerca sono centuplicate, <strong>le cose si fanno interessanti</strong>.</p>
<p>So che c&#8217;è chi, questi post, li compila molto meglio di me. Vi prego ugualmente di farvi <strong>una sana risata in mia compagnia</strong>. Se vi riconoscete in qualche chiave di ricerca (cioè, se avete fatto voi quella ricerca), contattatemi in privato che <strong>vi passo il numero di uno specialista</strong>.</p>
<p><strong>a quanti anni crescono i denti nella vagina</strong><br />
<em>sicuramente a 42!<br />
</em><strong>sculacciata ad una festa</strong><br />
<em>perché no?</em><br />
<strong> sperma sulla tastiera</strong><br />
<em>può capitare se esageri con youporn&#8230;</em><br />
<strong> corsi per necrofori</strong><br />
<em>incredibile&#8230;</em><br />
<strong> accademia crusca io sto tu stai</strong><br />
<em>egli sta!</em><br />
<strong> 7 anni non crescono gli incisivi laterali</strong><br />
<em>&#8230;son problemi</em><br />
<strong> accumulo grasso capezzoli</strong><br />
<em>è la vita</em><br />
<strong> ospedale porno</strong><br />
<em>quanto hai ragione</em><br />
<strong> aloni arancioni sotto gli occhi</strong><br />
<em>troppo succo di carota?</em><br />
<strong> amicizia peter pan trilly</strong><br />
<em>molto ambigua</em><br />
<strong> burocrazia dopo decesso in famiglia</strong><br />
<em>troppa</em><br />
<strong> caccole in gravidanza</strong><br />
<em>mi risulta che ci siano comunque</em><br />
<strong> cagare ovunque</strong><br />
<em>&#8230;cagare sempre!!!</em><br />
<strong> cefalea a grappolo molto sporca</strong><br />
<em>mi domando se ce ne sia una pulita&#8230;</em><br />
<strong> ci sono gloryholes a londra?</strong><br />
<em>bella domanda&#8230; penso di sì!</em><br />
<strong> cinesina scopata</strong><br />
<em>ti piacerebbe</em><br />
<strong> collezzione di foglie di eucalipto</strong><br />
<em>si scrive con una zeta sola, ma poi che diavolo di collezione è?!?</em><br />
<strong> come fare per emettere starnuti</strong><br />
<em>forse basta&#8230; starnutire?</em><br />
<strong> come lavare il latex</strong><br />
<em>pervertito</em><br />
<strong> come limonare per la prima volta</strong><br />
<em>scrivi a <a href="mailto:pietro.izzo@gmail.com">pietro.izzo@gmail.com</a></em><br />
<strong> come riporre le scarpe in cantina</strong><br />
<em>ordinatamente, su tanti ripiani in legno di cedro profondi 22 cm</em><br />
<strong> come usare pompe per pene per masturbarsi</strong><br />
<em>di solito hanno le istruzioni</em><br />
<strong> cultura generale di moda</strong><br />
<em>beh certo, se è demodé non serve a nulla&#8230;</em><br />
<strong> decorazioni natalizie con mollette bucato</strong><br />
<em>le facevo all&#8217;asilo!</em><br />
<strong> dirimpettaia nuda</strong><br />
<em>a volte capita</em><br />
<strong> donne con tettone con uomini baffuti</strong><br />
<em>magari!!!</em><br />
<strong> fare un orlo a mano</strong><br />
<em>non è poi così difficile, ma con la macchina da cucire viene meglio</em><br />
<strong> fiche che spruzza</strong><br />
<em>spruzza è singolare, non troverai mai quello che cerchi, se fai così</em>!<br />
<strong> foto cadavere elvis</strong><br />
<em>sei malato</em><br />
<strong> foto di masticatori di chewing gum</strong><br />
<em> sei&#8230; idiota?</em><br />
<strong> foto fumetti pornografici in ospedale</strong><br />
<em>non so se li vendono, nell&#8217;edicola dell&#8217;ospedale</em><br />
<strong> frattura piede fetish</strong><br />
<em>nulla è eccitante quanto un piede ben fratturato</em><br />
<strong> frustate fanno bene all&#8217;epilessia?</strong><br />
<em>non sai quanto!</em><br />
<strong> gatta 12 anni improvvisamente sporca sul letto perchè?</strong><br />
<em>sono i grandi quesiti irrisolti della storia. Chiederemo a Giacobbo</em><br />
<strong> gengive cavernose</strong><br />
<em>ma dài&#8230;!</em><br />
<strong> gli spermatozoi vivono sulla carta</strong><br />
<em>se è per quello, vivono un po&#8217; dappertutto</em><br />
<strong> grandi bevute di piscia</strong><br />
<em>so che le fa Eleonora Brigliadori</em><br />
<strong> i telegiornali italiani fanno schifo</strong><br />
<em>te ne sei accorto anche tu?</em><br />
<strong> imprese funebri più famose d&#8217;italia</strong><br />
<em>c&#8217;è una classifica? Interessantissimo!</em><br />
<strong> le donne tettone hanno più latte</strong><br />
<em>non saprei, chiederò a chi di dovere&#8230;</em><br />
<strong> lo sperma fa male alle corde vocali</strong><br />
<em>non mi risulta assolutamente!</em><br />
<strong> mangiare le caccole causa disturbi</strong><br />
<em>in realtà previene le malattie di stagione</em><br />
<strong> masturbazione diversamente abili</strong><br />
<em>non avete ritegno</em><br />
<strong> moglie cazzuta</strong><br />
<em>assolutamente sì!</em><br />
<strong> odore di digitale nel latte</strong><br />
<em>poesia surrealista</em><br />
<strong> perchè nel corpo umano c&#8217;è un eccesso di muco</strong><br />
<em>chiediamolo a <a href="http://songza.com/z/qv8tot" target="_blank">Elio</a></em><br />
<strong> pettegolezzi su alvar aalto</strong><br />
<em>guarda, ho sentito che l&#8217;altro giorno l&#8217;hanno visto uscire con la Marini&#8230;</em><br />
<strong> piedi femminili che puzzano molto</strong><br />
<em>non lo vuoi veramente</em><br />
<strong> pucca a punto croce</strong><br />
<em>questa forse l&#8217;ho cercata io</em><br />
<strong> scuse da dire alle madri per marinare la scuola</strong><br />
<em>che tenerezza</em><br />
<strong> suoni di scorregge da ascoltare</strong><br />
<em>sei simpaticissimo!!!</em><br />
<strong> teoria del caos camera letto</strong><br />
<em>nella mia, di sicuro!</em><br />
<strong> trigemino eiaculazione momento</strong><br />
<em>&#8230;ma perché?</em><br />
<strong> wallpaper nikola tesla</strong><br />
<em>vorrei sapere chi si mette la foto di Tesla sul desktop</em><br />
<strong> youtoub pisciate nei boschi</strong><br />
<em>bucolico illetterato (però youtoub è geniale)</em><br />
<strong> yum yum scarpe</strong><br />
<em>guarda che non sono buone da mangiare</em><br />
<strong> zio bonino</strong><br />
<em>oh yeah!</em></p>

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<p class='technorati-tags'>Technorati Tags: <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/analytics' rel='tag' target='_self'>analytics</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/chiavi' rel='tag' target='_self'>chiavi</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/google' rel='tag' target='_self'>google</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/keywords' rel='tag' target='_self'>keywords</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/ricerca' rel='tag' target='_self'>ricerca</a></p>

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		<title>FACEBOOKMANIA: LA STORIA SI RIPETE</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 16:50:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietroizzo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Internet va a tendenze, questo si sa. Ci sono le meteore (le mode passeggere, tipo Muxtape) e i trend più duraturi. Per chi, come me, volente o nolente ne fa un lavoro e un oggetto di studio, è una cosa risaputa. Ad esempio, da tre o quattro mesi (un&#8217;eternità, sul web) la tendenza più cool [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Internet <strong>va a tendenze</strong>, questo si sa. Ci sono le meteore (le mode passeggere, tipo <a href="http://www.casaizzo.com/non-e-facile-fare-i-muxtape/"><strong>Muxtape</strong></a>) e i trend più duraturi. Per chi, come me, volente o nolente ne fa un lavoro e un oggetto di studio, è una cosa risaputa. Ad esempio, da tre o quattro mesi (un&#8217;eternità, sul web) <strong>la tendenza più cool è essere su <a href="http://friendfeed.com/pietroizzo" target="_blank">Friendfeed</a></strong>. Perché Friendfeed è secco, senza fronzoli, raccoglie il tuo lifestream (tutto ciò che pubblichi su blog, Flickr, Twitter, YouTube e simili) in un unico posto, permette l&#8217;inserimento di commenti e <strong>favorisce conversazioni inimmaginabili</strong> in altri luoghi.</p>
<p>Ora, questo è indubbiamente bello e interessante. Gli sperimentatori sono tutti lì, tant&#8217;è vero che persone che prima bloggavano o twittavano molto non lo fanno più: <strong>vanno direttamente a postare su Friendfeed</strong> (è ipnotico, giuro&#8230; sembra di essere in una enorme e continua blogfest dove tutti parlano con tutti). Ma - appunto - Friendfeed <strong>è frequentato da un&#8217;avanguardia di &#8220;tipi da blogfest&#8221;</strong>. Tutti gli altri, quelli che ormai hanno assimilato blog, Flickr, YouTube perché bene o male sono patrimonio mediatico comune, dove vanno?</p>
<p>Sorpresa, sorpresa. <strong>Vanno su <a href="http://www.facebook.com" target="_blank">Facebook</a></strong>. Ci siamo affrettati troppo ad etichettare quel network come idiota e demoniaco. Su Facebook ci vanno<strong> i delusi di MySpace</strong>. Ci vanno i blogger che prima lo disprezzavano ma &#8220;<strong>ora che ha cambiato interfaccia è molto più sensato</strong>&#8221; (è vero, by the way). Ci vanno <strong>i colleghi di lavoro</strong>. Ci vanno gli amici del calcetto. E prima che tu te ne accorga, santo dio, <strong>su Facebook ci va persino tua zia</strong>! Dicono addirittura (sia ben chiaro, io a questa statistica credo molto poco) che <strong>le applicazioni sociali <a href="http://www.time.com/time/business/article/0,8599,1678586,00.html" target="_blank">hanno superato il porno sul web</a></strong>. La notizia è di un anno fa, ma si sa che qui da noi le tendenze americane arrivano con un po&#8217; di ritardo.</p>
<p>Qui si tratta veramente di una reazione a catena. Nel mio caso: Facebook inizia come d&#8217;incanto ad essere <strong>utilizzato da alcuni colleghi di lavoro</strong>. Improvvisamente si stabilisce una rete parallela, <strong>una società massonica</strong> di persone che - se va bene - si parlano dal vivo in ascensore, ma che su Facebook <strong>si scambiano battute e attestati di stima</strong>. Scopri cose che non sapevi delle persone che vedi tutti i giorni. Cominci ad arricchire il tuo profilo, ci prendi gusto, e intanto arrivano mille richieste di amicizia da gente che non conosci. Sono <strong>gli amici degli amici</strong>.</p>
<p>C&#8217;è chi <strong>non aggiunge contatti che non conosce personalmente</strong>. Io, per me, sono ecumenico. Aggiungo chiunque, <strong>tanto ci sono i filtri </strong>per &#8220;gruppi di amici&#8221; e io ho creato un simpatico gruppo &#8220;<strong>Sconosciuti</strong>&#8221; (oltre ad almeno dieci altri gruppi). E&#8217; persino scemata un po&#8217; <strong>l&#8217;iniziale viralità idiota </strong>di Facebook (quella, per intenderci, dei giochini spammati a tutti i contatti). Se un tempo <a href="http://www.casaizzo.com/il-galateo-di-monsignor-izzo-ovvero-de-costumi-delle-reti-sociali/" target="_blank"><strong>ci si poteva lamentare</strong></a> di vampiri, zombi, lotte coi cuscini e simili, ora va decisamente meglio. La gente ha imparato la funzione del tasto &#8220;Skip&#8221; e del tasto &#8220;Ignora&#8221;.</p>
<p><strong><a href="http://odiamore.wordpress.com/2008/09/19/facebook/" target="_blank">Persone</a> <a href="http://www.axellweb.com/2008/09/06/londa-di-facebook/" target="_blank">insospettabili</a></strong> cominciano a parlare bene di Facebook, e alla fine mi trovo di fronte ad <a href="http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2008/09/25/facebook-o-del-gusto-degli-altri/" target="_blank"><strong>un articolo come questo</strong></a>, che dice più o meno quello che penso anche io e che propone una illuminante applicazione, la <a href="http://www.facebook.com/apps/application.php?id=2415325843" target="_blank"><strong>Friend Wheel</strong></a>. Con la Friend Wheel scopro, per fare solo un esempio, che il mio amico <a href="http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&amp;friendID=39571604" target="_blank"><strong>Luca Morellato</strong></a> (uno dei protagonisti di <a href="http://www.casaizzo.com/filmare/souvenir/" target="_blank"><strong>Souvenir</strong></a>) è amico anche di <a href="http://www.guidocatalano.it/" target="_blank"><strong>Guido Catalano</strong></a>! Lo avrei mai saputo senza Facebook? Non lo so, anche perché <strong>non son persone che vedo ogni giorno</strong>. Ma mi fa piacere saperlo.</p>
<p>Facebook ha le carte in regola per <strong>sfondare in modo trasversale</strong>, perché in fondo va bene ai <strong>socialmaniaci</strong>, che possono commentare tutto ovunque (e comunque la nuova interfaccia ha imparato la lezione da Friendfeed) e <strong>va bene ai pigri</strong>, che non hanno più bisogno di mail, chat, blog, Flickr, YouTube, LastFM e via dicendo, tanto hanno <strong>più o meno tutto lì dentro</strong>. E questo rende Facebook il lougo ideale per fermarsi a cazzeggiare (o, se vogliamo dirla in modo cool e 2.0, per affidarsi alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Serendipit%C3%A0" target="_blank"><strong>serendipity</strong></a>).</p>
<p>La ricetta di Facebook sembra misteriosa, ma non lo è. Racchiude ingredienti che vengono da <strong>diversi contesti e diverse epoche</strong>. Banalizziamo un po&#8217; (ché tanto qui vien sempre comodo): c&#8217;è stata <strong>la preistoria del web</strong> (Tim Berners-Lee, il W3C e compagnia cantante); <strong>la sua età antica</strong> (Gopher, Lynx, ipertesti, BBS); <strong>l&#8217;età barbarica</strong> (Mosaic, HTML e grafica accostati a cazzo); <strong>il medioevo</strong> (Geocities e simili); <strong>il rinascimento</strong> (mailing list, forum, i gruppi di Yahoo, la maturità dell&#8217;e-commerce); <strong>l&#8217;età barocca</strong> (la bolla di internet, i portali web, i folli investimenti sull&#8217;advertising on line); <strong>il neoclassicismo e l&#8217;illuminismo</strong> (la bolla che scoppia, le prime avvisaglie di read-write-web e i primi blog); <strong>il romanticismo</strong> (la blogosfera del periodo aureo); <strong>il positivismo</strong> (il web 2.0 è nostro amico e risolve qualsiasi esigenza, sempre). Adesso la metafora non mi torna più tanto bene, perché dopo il positivismo non so cosa mettere.</p>
<p>Siamo nel decadentismo? <strong>Nel periodo delle avanguardie?</strong> O siamo già arrivati al postmodernismo? Comunque quel che volevo dire è che Facebook <strong>raccoglie briciole di attività, gesti e interrelazioni da tutte le web-epoche precedenti</strong>. E in un mondo che di memoria ne ha poca, a me sembra già qualcosa.</p>

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		<title>LED BLU GIGANTI</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 16:33:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietroizzo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Alla fine l&#8217;ho fatto. Sono entrato nel negozio D-Mail l&#8217;altra sera, in un momento libero da preoccupazioni. D-Mail, per chi non lo conoscesse, è il paradiso dei gadget cheap and trash. Un paradiso che sembra molto allettante sui loro cataloghi cartacei (Bracciale magnetico per fai da te! Set di teglie in silicone! Telecomando universale a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine l&#8217;ho fatto. Sono entrato <strong>nel negozio <a href="http://www.dmail.it" target="_blank">D-Mail</a></strong> l&#8217;altra sera, in un momento libero da preoccupazioni. D-Mail, per chi non lo conoscesse, è <strong>il paradiso dei gadget <em>cheap and trash</em></strong>. Un paradiso che sembra molto allettante sui loro cataloghi cartacei (Bracciale magnetico per fai da te! Set di teglie in silicone! Telecomando universale <strong>a forma di rivoltella Colt</strong>!), un po&#8217; meno allettante sul loro sito web (dove però spuntano <strong>simpatici dildo </strong>&#8220;per massaggiare cervicale, schiena e punti doloranti&#8221;), decisamente inquietante quando ti presenti in negozio.</p>
<p>Il negozio in sé è piccolo, tutto quello che vedi nei cataloghi è ammassato su <strong>pochi polverosi scaffali</strong> e - come si può presagire appena entrati - non c&#8217;è nemmeno tutto il campionario. Ci può stare, dato che è una ditta che fa business soprattutto per corrispondenza. Però <strong>ti prende un senso di chiusura</strong>. Ti sembra di non respirare bene. Anche perché, insieme a te, nel negozio, ci sono cinque anziani, un paio di coppie di trentenni e due commessi. <strong>Non ci si può muovere</strong>.</p>
<p>Gli anziani di sesso femminile si accalcano in prossimità dello scaffale che offre <strong>miracolose ciabatte di pelo autoriscaldanti</strong> e meccanismi di eject automatico per poltrone troppo affossate. Gli anziani di sesso maschile hanno occhi solo per il &#8220;<strong>grattaschiena Gigolò</strong>&#8221; e per le fruste in similpelle. Le donne sulla trentina sono affascinate dagli <strong>accessori cucina più improbabili</strong> (lo svita-stappa-spacca-squarta-tutto). I loro compagni rimangono ipnotizzati dal &#8220;vulcano in eruzione&#8221; (una finta lava-lamp portatile) o dal temibile aspirapolvere USB.</p>
<p>Io, per me, mi limito ad <strong>acquistare velocemente</strong> quello per cui sono entrato. Una sveglia imponente con <strong>le cifre dell&#8217;ora riportate da led blu giganti</strong>. Proprio così. Led giganti. Roba che nemmeno in un <strong>concerto dei Daft Punk</strong>. Se vogliamo trovare un difetto a questa sveglia, sta nel fatto che i led giganti sono <strong>invariabilmente blu</strong>. Sarebbe stato ancora meglio se dal blu fossero passati al porpora, al magenta, al rosso, al giallo, al verde acido, al ciano e infine di nuovo al blu.</p>
<p>L&#8217;ho piazzata sul mio comodino, stanotte. I <strong>led blu giganti</strong> hanno dato a tutta la stanza da letto un&#8217;atmosfera da film di fantascienza di serie Z. Per dormire <strong>devo girarmi dall&#8217;altra parte</strong>, altrimenti il mio campo visivo viene completamente occupato dall&#8217;ora esatta, segnalata da quei giganteschi led. Blu. Ma ne vale la pena. Adesso so sempre che ora è. Anche quando mi trovo <strong>a 20 metri di distanza</strong>.</p>
<p>Non resta che verificare <strong>quanto tempo lascerà passare Stefi</strong> prima di lanciare la mia sveglia a <strong>led blu giganti</strong> fuori dalla finestra.</p>

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		<title>ODORE DI PIOGGIA E WASABI</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 14:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietroizzo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Quando esci affamato da un film moderatamente del cazzo come Hancock (come temevo, bello fino ad un certo punto e poi decisamente stridente) ci sono diverse opzioni. Puoi mangiarti un panino veloce, una pizza o - se ti trovi a Torino in zona Portanuova - lasciarti affascinare dal giapponese più marcio che possa esistere. Che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando esci affamato da <strong>un film moderatamente del cazzo come <a href="http://www.sonypictures.com/movies/hancock/" target="_blank">Hancock</a></strong> (come temevo, bello fino ad un certo punto e poi decisamente stridente) ci sono diverse opzioni. Puoi mangiarti un panino veloce, una pizza o - se ti trovi a Torino in zona Portanuova - lasciarti affascinare <strong>dal giapponese più marcio</strong> che possa esistere. Che poi non è nemmeno un vero giapponese, è più un ibrido sino-giapponese che mescola <strong>sushi e untuosità varie</strong> innaffiandole con tanta Kirin.</p>
<p>Ma, come ho detto, <strong>è una questione di fascino</strong>. Quel ristorante lì (non faccio il nome, tanto i torinesi in ascolto hanno già capito) è uno dei pochi che hanno <strong>il nastro trasportatore di piattini</strong>. E il nastro trasportatore, si sa, ipnotizza. Specie se abbinato ad una formula &#8220;<strong>Mangia tutto ciò che riesci a ingurgitare per 16,50 euro</strong>&#8220;. Sul nastro trasportatore passano, nell&#8217;ordine: ravioli al vapore, spiedini di gamberetti, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wasabi" target="_blank"><strong>wasabi</strong></a>, zuppa di miso, tirami su, riso saltato, vari tipi di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sushi" target="_blank"><strong>maki e nigiri sushi</strong></a>, fette di anguria, pollo alla piastra, noodles, chele di granchio impanate e via dicendo. Tutto è organizzato in minuscoli piattini colorati che si impilano, vuoti, di fianco ala tua tovaglietta.</p>
<p>La sensazione è quella del <strong>non-luogo</strong>. Viene in mente subito il nastro trasporta bagagli degli aeroporti, per dire. Ti lasci andare a fantasie su <strong>piccole valigie messe sul nastro</strong> e omoni giganteschi che prendono le piccole valigie e le mangiano. La Kirin finisce. Ti rendi conto che mentre stai mangiando un (peraltro italianissimo e buonissimo) tirami su, sotto il tuo naso passano una decina di piattini <strong>ognuno con un singolo scampo fumante </strong>dentro. Ti viene anche un po&#8217; da vomitare.</p>
<p>Esci con la sensazione di aver pagato 16,50 euro fondamentalmente per stare male. Come da contratto, <strong>comincia a piovere</strong>.<br />
Un&#8217;altra tipica serata torinese.</p>

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		<title>DI OGNI MIA ABITUDINE</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 16:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietroizzo</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[abitudini]]></category>

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		<description><![CDATA[Io sono molto abitudinario. Talmente tanto che più che abitudini le chiamerei manie. Anzi no, che ha un senso un po&#8217; negativo. Diciamo: riti. Mi piace fare sempre le stesse cose, piccole cose. Su quelle più importanti non sono tanto abitudinario, anzi mi adatto, altrimenti andrei sempre in ferie nello stesso posto, mangerei sempre solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono <strong>molto abitudinario</strong>. Talmente tanto che più che abitudini le chiamerei manie. Anzi no, che ha un senso un po&#8217; negativo. <strong>Diciamo: riti</strong>. Mi piace fare sempre le stesse cose, piccole cose. Su quelle più importanti non sono tanto abitudinario, <strong>anzi mi adatto</strong>, altrimenti andrei sempre in ferie nello stesso posto, mangerei <strong>sempre solo pasta in bianco</strong> o simili.</p>
<p>I miei piccoli riti quotidiani cominciano appena sveglio e vanno avanti fino a notte. Eccoli qua.</p>
<ul>
<li>Quando suona la sveglia, <strong>la zittisco con lo snooze</strong> tre volte prima di alzarmi</li>
<li>In bagno devo leggere almeno un articolo di Vanity Fair mentre faccio la cacca</li>
<li>Prima di uscire devo <strong>bere un sorso</strong> di acqua fresca</li>
<li>Sull&#8217;ascensore, mi guardo allo specchio e mi stacco ogni volta <strong>un capello bianco</strong></li>
<li>In garage, devo aprire il portellone con il telecomando prima ancora di averlo in vista</li>
<li>A colazione, cappuccio e brioche comprensivo di <strong>commento della puntata di Un Posto al Sole</strong> con la barista</li>
<li>Quando vado in bagno in ufficio, mi piace fare <strong>un solitario con il Nokia</strong> (quello di carte, intendo)</li>
<li>Tornato a casa, devo fare <strong>un sonnellino di dieci minuti</strong></li>
<li>Prima di dormire, mi piace fumare una sigaretta e leggere un po&#8217;</li>
<li>Quando spengo la luce, per addormentarmi, devo stare <strong>supino e con le braccia in alto dietro la testa</strong></li>
</ul>
<p>Poi ce ne sarebbero tante altre, magari <strong>legate ad altri contesti</strong> non immediatamente riconducibili alla quotidianità (es. se vado in albergo devo subito &#8220;fare mia&#8221; la stanza <strong>usando per primissima cosa il bagno</strong>). Ma non voglio tediarvi.</p>
<p>Vorrei invece sapere dei vostri riti. Così poi <strong>ci scrivo un libro</strong> e divento ricco.</p>

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		<title>TUTTI GLI OMBRELLI DELLA BLOGFEST</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 09:29:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietroizzo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Anche mentre ci sono dentro penso: vale la pena di star qui, di essersi svegliati alle sei per prendere il treno, di sbattersi sotto la pioggia torrenziale in una ridente località del Trentino affollata di tedeschi in sandalo e calzini e di pittoreschi blogger? La risposta non ce l&#8217;ho ancora.
Di sicuro ci sono state molte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche mentre ci sono dentro penso: <strong>vale la pena di star qui</strong>, di essersi svegliati alle sei per prendere il treno, di sbattersi <strong>sotto la pioggia torrenziale</strong> in una ridente località del Trentino affollata di tedeschi in sandalo e calzini e di pittoreschi blogger? La risposta non ce l&#8217;ho ancora.</p>
<p>Di sicuro ci sono state <strong>molte ottime suggestioni</strong>. Certo, ci sono i tempi morti che in una situazione così possono indisporre: i momenti in cui <strong>ti sembra di non conoscere nessuno</strong> perché quella ventina di persone con cui hai un po&#8217; più di confidenza sono chissà come sparite da qualche parte. O i momenti, ancora più imbarazzanti, nei quali <strong>ragazze sconosciute si avvicinano</strong> per dirti &#8220;Sei pietroizzo? Io ti adoro&#8221; (al che la mia risposta è <strong>un sorriso ebete e un farfugliamento</strong> tanto più indecoroso quanto più grande è la misura del petto della signorina).</p>
<p>A parte questo, trovo sia soprattutto importante <strong>dare un volto a quelli che commentano qui</strong>, o anche solo a quelli che leggono e non commentano mai (ci sono, e si palesano solo in queste occasioni). Restano momenti qua e là: <strong>il viaggio in macchina</strong> con <a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/" target="_blank">Alessandro</a>, Gabriella e <a href="http://www.ariadicrisi.it/" target="_blank">Mauro</a>; le chiacchiere al buffet con <a href="http://www.sergiomaistrello.it" target="_blank">Sergio</a> e <a href="http://eiochemipensavo.diludovico.it/" target="_blank">Zio Bonino</a>; <strong>la camicia fashion </strong>di <a href="http://www.suzukimaruti.it/" target="_blank">Enrico</a>; gli sfocatismi di <a href="http://www.webgol.it/" target="_blank">Antonio</a>; <strong>le storie &#8220;in parola&#8221;</strong> di <a href="http://iosonosenzaaggettivi.blogspot.com/" target="_blank">Elena</a> e <a href="http://www.bloggointestinale.blogspot.com/" target="_blank">Matteo</a>; i giochi di <a href="http://kurai.eu/" target="_blank">Federico</a>, <a href="http://redpill.blogsome.com/" target="_blank">Marina</a> e <a href="http://batcountry.blogsome.com/" target="_blank">Maddalena</a>; i sorrisi, le pacche e gli high five di <a href="http://www.deeario.it/" target="_blank">Tony</a>, <a href="http://www.pandemia.info/" target="_blank">Luca</a>, <a href="http://www.gaspartorriero.it/blogger.html" target="_blank">Gaspar</a>; <strong>le insospettabili doti nel ballo</strong> di <a href="http://www.beautifulife.org/" target="_blank">Stefigno</a>, <a href="http://www.andreabeggi.net/" target="_blank">Beggi</a> e <a href="http://www.palmasco.blogs.com/" target="_blank">Palmasco</a>.</p>
<p>Dal punto di vista dei contenuti, c&#8217;è un po&#8217; l&#8217;imbarazzo della scelta. <strong>Nel cuore il FashionCamp</strong>, che mi ha offerto tra l&#8217;altro <strong>il momento gay del weekend</strong> (taglio Jean Louis David in coppia col Precario). <strong>Nel rimpianto il LitCamp</strong>, che mi son perso (ma ho recuperato in d.i.s.c.o. con <a href="http://www.bravuomo.it/" target="_blank">Arsenio</a> e <a href="http://www.guidocatalano.it/" target="_blank">Guido</a>). E, sì, <strong>l&#8217;AdvCamp offre validi stimoli professionali</strong>, anche se è noto che tra l&#8217;impegno professionale e il cazzeggio io scelgo sempre quest&#8217;ultimo (per esempio con <a href="http://estrablog.net/" target="_blank">Giovanni</a>).</p>
<p>Resto comunque della mia <strong>pigrissima opinione</strong>: se tutto fosse stato organizzato a Torino o nel raggio di 120 km sarebbe stato meglio (per me). In fondo, Riva del Garda sarebbe anche un&#8217;ottima location, <strong>se non fosse pieno inverno</strong>&#8230;</p>

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