SI E’ ROTTO IL TELECOMANDO

[h 01.15]
M – Pronto?
P – Ciao ma’, ho sentito il tuo messaggio, ero fuori… tutto a posto?
M – Oh, ciao…! Sì, ecco, mi si è rotto il telecomando… mi è caduto dal grembo, no? E si è aperto, sono uscite le batterie, sono rotolate via…
P – Sì, ma’, lo so… ho sentito il tuo messaggio…
M – Allora ho passato mezz’ora a spostare le poltrone per vedere se trovavo le pile, ma ne ho trovata solo una, e allora mi sono agitata perché non potevo spegnere, abbassare il volume o cambiare canale…
P – Ma’ ho capito, ho sentito il tuo messaggio, volevo solo sapere se adesso va tutto bene!
M – Ho spostato anche il divano, ma sai, da sola non ce la faccio molto… Ah… Hai sentito il mio messaggio?
P – Sì, l’ho sentito, ti ho chiamato per questo.
M – Ah, ecco
P – Allora, tutto a posto?
M – Eh sono stati qui fino ad un’oretta fa il signore del primo piano e la signora del secondo piano…
P – A fare che, scusa?
M – Ma niente, quando ho visto che non trovavo la pila mi è venuto in mente di chiamare il signore del primo piano
P – Alle 11 di sera?!?
M – Ma infatti, mi è venuto lo scrupolo. Allora ho chiamato quella del secondo, che tanto va a dormir tardi, e le ho chiesto se secondo lei potevo telefonare a quello del primo.
P – Ah…
M – Lo ha chiamato subito lei, e poi sono venuti su insieme, sono stati fino a mezzanotte
P – Ci avete messo un’ora a trovare la pila?
M – Ma no, la pila l’hanno trovata subito, era sotto il divano un po’ nascosta. Solo che poi si sono fermati a guardare un po’ di televisione con me. Gli ho anche offerto qualcosa, ma non hanno voluto nulla…
P – Ah, bene… Gentili!
M – Sì, solo che il signore del primo piano è un po’ tachis, mi mette sempre le mani in faccia
P – In che senso, scusa?
M – Mi tocca mentre parla, poi vuole sempre baciarmi sulle guance!
P – Eh, beh… è affettuoso! Ma tanto c’era anche la signora del secondo con voi, no?
M – Sì sì, ma tanto lui non si fa mica problemi
P – Va beh, comunque ma’… dovresti invitarli a prendere un caffè ogni tanto, non solo chiamarli quando hai problemi.
M – Sì ma quello del primo piano da solo no, però… Ho un po’ paura a star da sola con lui.
P – Ha ha ha… dai, allora tutto a posto, vado a dormire che è quasi l’una e mezza.
M – Sì, senti… l’altra sera al ristorante cinese, avete mica preso il pollo? Perché sai, l’influenza dei polli…
…………………………………….
(Per la cronaca, la telefonata si è conclusa dopo 18 minuti).

IL SERVIZIO BIBLIOTECARIO NAZIONALE

P – Sì?…
X – E’ il signor Pietro Izzo?
P – Sì… chi parla?
X – Lei non mi conosce, lavoro per il Servizio Bibliotecario Nazionale.
P – …
X – Stiamo inserendo i nomi degli autori del libro "Come si fa un video digitale" nel catalogo ufficiale SBN. Lei ha scritto "Come si fa un video digitale", giusto?
P – Sì, ma…
X – Ecco, c’è un piccolo problema. Esiste già un Pietro Izzo nel catalogo generale autori. Si tratta di un medico.
P – Hmmm.
X – Mi servirebbe un dato in più che possa fare la distinzione. Per esempio, il suo anno di nascita.
P – Capisco, però… mi scusi, ma come ha fatto ad avere il mio numero di cellulare?
X – Ah, beh… l’ho trovato sul suo sito!
P – Ah, ecco. Certo. [Devo ricordarmi di renderlo più criptico]
X – Sì, mi trovavo in difficoltà e ho pensato di rivolgermi direttamente alla fonte. Spero non le dispiaccia… Dunque, il suo anno di nascità è?…
P – 1970.
X – E lei mi assicura che in nessun modo si è interessato, si interessa o si interesserà di medicina e chirurgia?
P – Direi proprio di no.
X – Grazie mille allora, signor Izzo. E mi scusi per l’invadenza.
P – Si immagini.

MI SCUSI, HA SBAGLIATO NUMERO

[ore 23:25]
P – …Pronto?
X – Sì… Pronto? Chi parla?
P – Beh… sono Pietro!
X – Ma io non conosco nessun Pietro, mi scusi…!
P – Cosa vuole che le dica, signora… avrà sbagliato numero!
X – No, scusi, ma guardi che io ho fatto il 7495281!
P – Appunto, questo è un altro numero.
X – Aaah… capisco…
P – Beh, buonanotte.
X – No, no… attenda un attimo in linea per cortesia… devo prendere una matita.
P – …..
X – Eccomi, allora… mi dica un po’ bene: Pietro come? Mi dà il suo numero di telefono?…
P – Signora, mi scusi, ma non vedo a cosa le possa servire…
X – Ma sa, io lavoro in una ditta. Facciamo così con tutte le persone a cui telefoniamo.
P – Anche alle undici e mezza?
X – Come scusi…? Allora, qual è il suo num…
P – Buonanotte. [click]