1977 – TI REGALERO’ UNA ROSA

1977. Fuori c’era soltanto un sole accecante. Quello che ho saputo poi, è che qualcuno voleva dare l’assalto al cielo. Io stavo lì, in penombra. Scarabocchiavo immagini indefinite sul quaderno a quadretti, e guardavo i capelli di L. davanti a me. Mi sarebbe bastato poco per sfiorarli. Ma continuavo a scarabocchiare. Nel cortile, la guardavo facendo finta di giocare con legnetti e sassolini. La guardavo mentre saltava i quadrati della settimana. La guardavo all’uscita da scuola, pensando a quanto era curioso quel senso di soffocamento che prima non avevo mai provato. Quel mattino mi colse di sorpresa, con una rosa. L’aveva portata per me. Per me. L’aveva lasciata sul mio banco. Anche lei mi aveva guardato. Come rivoli di neve sciolti. A ripensarci, fin da allora sono loro a prendere l’iniziativa.

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