5 COSE CHE DIMORANO NEI COMODINI

5 COSE CHE DIMORANO NEI COMODINIHo letto da qualche parte che il buon content manager eccelle in post a lista, del tipo “le dieci cose che”, “le cinque volte che”, “i sette indizi che”. Ora, non per vantarmi ma io i post a lista li facevo nel 2002. Poi non so, mi è sembrato che fossero una cosa scema da fare quando non avevi voglia di scrivere nulla di più articolato. E invece.

Viene fuori che i post a lista sono tra le cose più lette dell’Internet perché in un flash danno al lettore medio che ha quei tre o quattro minuti durante la sua evacuazione quotidiana la possibilità di leggere qualcosa di curioso. Ecco, sì, le liste devono essere liste curiose. Ripenso a quante liste curiose ho scritto, in preda ad un’inutile ansia classificatoria. In alcuni casi ero arrivato a 20, 25 item. Roba che nemmeno Rolling Stone.

Ora ci riprovo, col preciso intento di essere a) virale, b) sintetico, c) non classificatorio.

Perciò eccovi la lista – rigorosamente in ordine sparso – delle cinque cose che dimorano nel mio comodino da notte, nella malcelata speranza che voi, leggendo questo post, vi sentiate spinti a dirmi quali sono le vostre cinque cose più strane che tenete nel comodino. Se vi state chiedendo perché il comodino, la risposta è molto semplice. Il comodino da notte è la versione adulta del junk drawer tipico di ogni preadolescente, quel cassetto segreto in cui c’è di tutto alla rinfusa, e in cui ogni pezzo di spazzatura è un tesoro inestimabile. Allora, si parte. Anzi no, fermi un attimo. Ho appena guardato nel mio comodino e ho realizzato che devo barare. Non saranno cinque cose ma cinque categorie di cose.

Così riesco praticamente a infilarci dentro tutto.

  • ROBE FINALIZZATE AL RELAX
    Il trionfo del new age: cuscinetti imbottiti di pula di grano e semi di lavanda da mettere sugli occhi, mascherine a base di cetriolo selvatico di Zaragoza, collirio antiarrossamento, collirio antiallergico, collirio decongestionante. E siamo solo alla parte dedicata agli occhi. Che altro: palle sonore da girare come metafora real-life per le balle che girano, oggetti di vario genere con funzione di antistress (quelli fatti in quel materiale schiumoso che tu lo strizzi e lui torna uguale a prima), medicinali assortiti senza scatola, senza bugiardino e senza data di scadenza, tra i quali spadroneggia in modo assoluto l’OKI in tutte le sue forme commerciali.
  • OGGETTISTICA SESSUALE
    Non fatevi strane idee, nel mio comodino in questa categoria appaiono solo dei preservativi e qualche olio da massaggio a profumazione improbabile marca Durex (comprati più per curiosità che altro – soprattutto quello “piccante” è persino sgradevole). Il problema di questo tipo di oggetti è che… sta lì, nel comodino, e non viene mai usato. Vi ho già detto che alla nascita di un figlio le probabilità di fare sesso precipitano nel baratro del lato negativo del grafico? Diciamo che oggi quei preservativi potrebbero tranquillamente rientrare nella categoria 4, venir gonfiati come palloncini e consegnati alla Creatura per giocare. Dopo averli cosparsi di olio Durex mentolato.
  • PURO E SEMPLICE VECCHIUME
    Il comodino è il regno incontrastato del vecchiume: scavando negli strati sovrapposti, nel mio comodino ho visto: un Nokia E70, un Nokia E71, vari Swatch risalenti a ere geologiche precedenti, scatole che non contengono nulla o che contengono altre scatole in una sorta di Inception dell’inutilità, diversi portafogli sbrindellati e borselli da viaggio (quelli, per intenderci, che i tour operator ti danno per tenere a portata di mano i passaporti), occhiali vecchi con la loro brava confezione (ingombrantissima in media), alcuni manuali di istruzioni di oggetti andati persi e soprattutto cavetteria. Cavetteria a buttare.
  • COSE TIPO GIOCATTOLI
    Tipo giocattoli, ma in realtà oggetti che meritano il loro posto nel museo del divertimento nerd del novecento. Nel mio comodino c’è un View Master (cazzo, non lo trovavo più, ecco dov’era finito!), un flacone di bolle di sapone probabilmente secco con un set di soffioni dalle forme surrealiste per fare bolle sorprendenti che lasceranno gli amici a bocca aperta, diversi set di carte da gioco nerd, due libri-game della collana “Lupo solitario“, un Nintendo DS che potrebbe essere l’oggetto più recente ivi archiviato, con la sua brava interfaccia di Guitar Hero on Tour (crampi alle mani assicurati).
  • BIGLIETTINI E CARTACCE VARIE
    Il bigliettino è il residuo di una comunicazione scritta che trova il suo archivio naturale nei cassetti dei comodini. In un’epoca in cui tutto è WhatsApp, Gmail, Facebook Messenger, il fatto stesso che qualcuno decida di impugnare una matita, una penna a sfera o – non oso pensarlo – una penna stilografica per scrivermi qualcosa ha per me dell’incredibile. Ecco quindi che nel mio comodino si trovano biglietti d’auguri, vecchie lettere e cartoline (le cartoline! Ve le ricordate?), post-it con brevi messaggi simpatici, scontrini scoloriti con numeri di telefono dietro, vecchie agendine, appunti indecifrabili di un tempo che fu.

In effetti, ora che ci ho riflettuto bene, posso ben dire che i cassetti del mio comodino sono molto profondi e mi rappresentano con una buona approssimazione.
E voi? Cosa tenete di imbarazzante nei vostri comodini?


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