DIARIOS DE MOTOCICLETA (AKA: CASAIZZO FULL THROTTLE)
Ci siamo. E non ho nemmeno fatto le cazzate che temevo (sapete, tipo piantarmi ai semafori, non riuscire a partire, non trovare il folle, non riuscire ad uscire dal garage). No, è andato tutto misteriosamente bene. Il che, per una legge di Murphy vivente come me, è parecchio… strano! Lui/lei (non so come riferirmi alla moto, dato che per convenzione è "la" Yamaha ma anche "il" Virago) adesso è parcheggiato/a nell’area riservata alle moto del recinto dell’ufficio. Prima ancora era nel mio garage, ticchettando in attesa che salissi di nuovo in sella. E prima ancora era dal meccanico, a revisionarsi e farsi bello/a per me. Per la modica cifra di 390 euro, chiaramente (i miei amici biker non hanno osato spiegarmi prima che le revisioni delle moto sono ben diverse da quelle delle auto). Adesso è tutto a posto. Oddio, c’è il parabrezza che ha un pezzo rotto, ma tanto stasera lo tolgo perché proprio non amo i parabrezza sulle moto, io. E poi c’è la marmitta bucata. Ma non fa casino, giuro. Dice che dura ancora tranquillamente due anni. Appena ritirata l’ho provata in due, su strade ricche di tornanti. Dopo le prime due pieghe la Stefi voleva scendere terrorizzata. Poi però è rimasta in sella di buon grado. Poi c’è stato il viaggio da Ivrea a Torino, su statale. Con giubbottino protettivo perché non si sa mai. Arrivato sotto casa sembravo uno appena passato sotto un impianto di irrigazione. Ho perso un paio di chili d’acqua. Ma non ho fatto nemmeno una cazzata. Nemmeno una. Per il momento.
Tag: motocicletta, yamaha, virago
DIRTY FEEDS DONE DIRT CHEAP (AAAAAHHHH…!)
Oh ragazzi (e qui mi rivolgo in particolare ai guru del blogging nazionale*)… Mi sono troppo fatto il feed RSS su FeedBurner! E qui già sento gli early adopters che mi rispondono "’Zzo vuoi? Sei antico, FeedBurner c’è da una vita". Ma io non sono un early adopter. Ci ho riflettuto, e ho capito di essere un early take-a-looker, che casomai dopo qualche mese approfondisce e diventa un too-late adopter. D’altra parte, è lo stesso anche nella vita. Io non sono il tipo che si compra il Nokia N95 se prima non lo ha visto all’opera tra le mani di almeno una ventina di amici e conoscenti. Nella mia cerchia di conoscenze virtuali e non, sono uno degli ultimi dinosauri che non ha ancora installato Wordpress e che continua pigramente ad appoggiarsi a Splinder. Ciò non toglie che, come sintetizza egregiamente Giovanni, la mia identità digitale sia attiva e fin troppo disordinata su diversi fronti (cfr. il riquadro qui a destra che dovrei anche integrare con aNobii, Wishlistr, Jaiku, etc.). Insomma il senso di tutto ciò e che adesso ci ho il feed anche io. Perché sapete, io una volta ero trecentesimo (o giù di lì) nella classifica di Blogbabel. Adesso sono più o meno novecentesimo. Che le metriche mi lascino indifferente è vero, però essere uno dei primi 300 spartiati del web italiano, bello oliato e muscoloso non mi dispiaceva. Ho riflettuto e ho capito che il problema sono i feed. Da cui FeedBurner. Dài, raga, così adesso potete aggiungermi con facilità ai vostri aggregatori! Prometto che appena mi ricordo metto anche l’icona cicciotta di RSS in grayscale intonata al template!
* I guru nazionali sanno benissimo di essere guru, ma visto che oggi è anche il Free Linking Day e che io in media ricevo al massimo due commenti, vi linko lo stesso per solidarietà… Anzi, linko tutti i blog che hanno un feed che seguo con Google Reader…
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Tag: feed rss, feedburner, free linking day