ANNA OXA E’ DIAMANDA GALAS
Due impressioni sparse al volo. Finite le Olimpiadi, improvvisamente compaiono una marea di orribili manifesti elettorali. Lo so, probabilmente il resto della popolazione italiana ci è già abituata da un pezzo, ma il colpo allo stomaco qui a Torino è stato forte. Fino al giorno prima nient’altro che "look of the games" o alla peggio pubblicità degli sponsor olimpici e di colpo… Fini! Casini! Prodi! Bertinotti! (Avrete notato la mia sottile par condicio e per inciso la non intenzione di citare il protagonista assoluto di molti, troppi manifesti). Un’altra pennellata di delirio nel quadro di un inverno che sta per finire: Anna Oxa. Intercettata per caso la sua immagine, rimango assolutamente catturato dal suo mini-show assolutamente antisanremese, antitelevisivo, antipopolare, un po’ inquietante (devo dire anche un po’ ridicolo) e penso: ma da quand’è che è diventata Diamanda Galas?
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MA TU HAI CAPITO QUALCOSA DI ROMANZO CRIMINALE?
Ogni tanto decido di vedere un film italiano, facendomi guidare un po’ dall’istinto. In genere mi prende la sfiducia, ma sono stato piacevolmente sorpreso dal DVD di Romanzo Criminale, che avevo un po’ snobbato al cinema. Invece, pur con qualche ingenuità e qualche buchetto di sceneggiatura qua e là, il film è potente e ti colpisce in modo strano. Perché è uno shock vedere che forse in Italia può rinascere un genere che sembrava morto dal 1979-80. Perché - piccolo colpo di genio di Placido - il film coniuga Scarface e Accattone. Il noir tipicamente americano con l’estetica e l’etica dei ragazzi di vita pasoliniani. Fa specie anche vedere la strage di Bologna ricostruita in CG - una spettacolarizzazione della storia che non è da film italiano (e l’effetto è quasi straniante), ma che è risolta abbastanza bene dal regista. Romanzo Criminale dimostra che abbiamo veramente uno star system italiano… Insomma gli attori bravi non ci mancano se servono la storia giusta e sono in mano alla persona giusta. Duro come il romanzo da cui è tratto, diviso in tre parti (una per ognuno dei capi della banda della Magliana di cui si raccontano le gesta), lungo ma scorrevole, Romanzo Criminale è di sicuro uno dei pochissimi film italiani che ho visto con piacere negli ultimi anni.
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