IL WANDERLUST DELLA PAUSA PRANZO
E’ lunedì. Come tutti i lunedì scatta il wanderlust della pausa pranzo. Sì, perché la pausa pranzo – specialmente il lunedì – non si può limitare al pranzo. Deve includere il giretto senza scopo fisso, che invariabilmente termina (causa anche il freddo) in un megastore di CD, DVD o libri. Oggi la scelta è caduta sul cinese. Stamattina mi sono pesato, e dopo aver incassato con una singola lacrima pungente la cifra espressa dalla bilancia ho deciso che dovevo sfogarmi con un po’ di ravioli brasati e germogli di soia. Decisamente ho contratto quella malattia che il mio amico polacco Rafal definisce mirroritis – la malattia che ti costringe a guardarti allo specchio se proprio vuoi vedere le tue parti intime: la ventrazza ha infatti raggiunto dimensioni spropositate e la palestra sotto casa, dove comunque devo impormi di andare, assume i contorni di un girone infernale. In ogni caso, dopo il cinese, il vagabondaggio mi ha portato in un Ricordi Megastore, dove la mia voglia di Germania è esplosa. Innanzitutto onore e gloria alla Ripley’s Home Video che sta pubblicando poco a poco l’intera filmografia di Wim Wenders e Werner Herzog: presto, molto presto, metterò le grinfie sul doppio DVD di Nosferatu di Herzog e Fino alla fine del mondo di Wenders – quest’ultimo in lussuoso (e ingombrante, maledizione) cofanetto con director’s cut in 3 dischi. Come se non bastasse, nel reparto CD vedo finalmente Perpetuum Mobile, l’ultima produzione degli immarcescibili e industrialissimi Einstuerzende Neubauten… I sommi berlinesi in difficoltà produttiva hanno realizzato questo ultimo lavoro coi soldi della sottoscrizione sul loro sito. Inoltre, quei bastardi di Ricordi diffondono sempre musiche assurde e meravigliose di qualche sconosciuto che mi invoglia all’acquisto selvaggio (in questo caso suonava il CD di Frederick Fred o qualcosa del genere – copertina nera con scritta seventies stampata su in diagonale). Ma quando sono scazzato la compulsione all’acquisto è molto più contenuta. E oggi è lunedì. Ergo, sono scazzato.
POE, CORMAN E VINCENT PRICE… TREMATE!
Per gli amanti del genere, Enrico Ghezzi e Francesco di Pace stanno trasmettendo la rassegna Cinema senza Senso su Fuori Orario. Tra poco inizia L’uomo dagli occhi a raggi X, uno dei capolavori di Corman. Si continua domani notte con Sepolto vivo! E, per restare in tema Corman/Poe (uno dei cicli horror più influenti e piacevoli degli anni ’60), venerdì 27/2 – sempre nell’ambito di Fuori Orario, verranno trasmessi i film Il pozzo e il pendolo e I maghi del terrore, con l’impareggiabile Vincent Price… I film di Corman fanno parte integrante del mio avvicinamento alla paura cinematografica, ma al di là di una ragione prettamente sentimentale, mi sentirei di consigliarli per il loro valore intrinseco e per ammirare le "maschere" – soprattutto quella di Price. Corman è unico, specialmente quando è sceneggiato da Matheson. Nulla a che fare con le produzioni Hammer dello stesso periodo, volutamente più splatter e fiammeggianti. Qui il bello sta soprattutto nella fotografia e nel production design (se non erro sempre lo stesso castello per quasi tutti i film). A presto, sta per cominciare.
TEMPESTA DI GHIACCIO
Dopo la cura del sonno… mi sveglio e praticamente mi trovo la città imbiancata, la macchina bloccata, la neve compattata e i fiocconi che continuano a cadere rendendo improbabile ogni tentativo serio di uscire di casa. Poco male. Siamo qui, con una Sacher, io Stefi e suo fratello a stordirci di programmi culturali (Top of the Pops e CD Live)…! Buon weekend…
IL SITO DEL MASALONE
Yep! Sul sito del Masali grandi novità! Il nostro sta approntando l’edizione del suo nuovo romanzo, L’inglesina in soffitta! No, non è Fascisti su Marte… Nel romanzo, a detta di Lucone, non c’è fantascienza (oooh) ma c’è un bel po’ di sesso e violenza (aaah) – e non è un romanzo di formazione! Staremo a vedere…
SCRITTORI POPOLARI ITALIAAAAANIIIII
Nelle ultime due settimane ho divorato un paio di libri di Sandrone Dazieri (Gorilla Blues e La cura del gorilla), consigliato dalla dolce Sissi. Devo dire che, al di là dell’evidente furbizia dell’autore (che sa bene come toccare certi tasti), si tratta di romanzi noir pressoché perfetti, che ti incollano alla poltrona, o al letto, o al cesso (io leggo preponderantemente seduto sulla tazza, mi perdoni Sandrone per la maleducazione)… L’idea del buttafuori corpulento, detective suo malgrado, ex leonkavallino e schizofrenico è geniale, e giustamente Sandrone ci ha costruito su (finora) tre romanzi – mi manca il primo, Attenti al gorilla. Le avventure di Sandrone e del Socio che di tanto in tanto prende possesso del corpo che entrambi dividono si prestano a creare un’ottimo meccanismo di suspence. Se aggiungiamo le scazzottate, un po’ di pulp, e i riferimenti culturali che vanno da Naomi Klein al Super Almanacco Paperino, direi che abbiamo inquadrato il personaggio. I libri di Sandrone mi danno anche la conferma che la letteratura di genere è più viva che mai. Più bravo dei noti colleghi Carlo Lucarelli e Niccolò Ammaniti (a mio gusto personale), meno cattivo e cupo di Valerio Evangelisti (che pure ha scritto pagine fantastiche, specie in Cherudek e Il corpo e il sangue di Eymerich), purtroppo non sottile come Eraldo Baldini (Bambini, ragni e altri predatori), per me la sorpresa più inquietante dell’estate scorsa. Comunque pare che da La cura del Gorilla verrà tratto un film con Claudio Bisio (!). Non può che farmi piacere, visto che è ambientato a Torino e Nichelino…
I SUONI DELLA NOTTE
I suoni di ieri notte: una vaga pressione sugli infissi, dovuta al vento, al gelo e al profumo di neve. Il fruscio del tempo che cambia. La ventola del portatile in stand by di fianco al letto. Le fusa di Maya che impasta il piumone. I miei sospiri, perché non riesco a prendere sonno. Qualche pigolio lontano. Rumore di mobili spostati furtivamente al piano di sopra. L’ascensore che passa e va. Dove cazzo va alle tre di notte del mercoledì, mi chiedo. Il respiro regolare di Stefi, che diventa irregolare nel momento in cui mi avvicino per sfiorarla con un bacio. Il sommesso borbottio dell’umidificatore. L’assestamento del parquet. Un grido in lontananza. Un’ambulanza. Le voci nella testa. Le voci. Il respiro…
