10 SCUSE DA USARE IN UFFICIO

Non c’è niente di meglio per rinfrescarsi, in Agosto, di una bella statistica da leggere in spiaggia.
Magari una statistica su quanto è calato l’assenteismo nel settore pubblico da quando il mago Brunetta ci ha messo le mani. Perché si sa, l’odio ideologico verso i dipendenti pubblici è tradizionalmente bipartisan, e Brunetta pare l’unico ministro di questo esecutivo valutato positivamente anche a sinistra.

Ora, a parte il fatto che la strombazzata notizia che “la media delle assenze per malattia si porta su un valore medio di circa 10 giorni” è palesemente falsa – o meglio, contiene una verità distorta – dato che 10,5 giorni è il numero medio di assenze fin dal 2006 e lo è per tutte le assenze retribuite e non solo per malattia; a parte il fatto che la statistica è basata su un campione di 210 pubbliche amministrazioni (contro le 3.200 registrate in Italia); a parte il fatto che nel settore privato i dati INPS confermano un valore medio di 9,5 giorni per le stesse assenze; a parte tutto ciò, ne consegue che se i lavoratori pubblici sono tanto migliorati, tanto varrebbe aumentargli un po’ lo stipendio… no?

Altrimenti, ecco un simpatico elenco delle dieci migliori scuse per ritardo in ufficio, tratte dal manuale del perfetto fannullone. Io le ho usate tutte, ma sia chiaro che l’ho fatto per ritardi di uno o due minuti e che almeno una volta (non necessariamente la prima) hanno avuto carattere di verità.

  1. Nonèsshuonataashvegliahhh (da dire con bocca impastata)
  2. Il tram ha preso sotto un pedone e ci hanno fermato tutti come testimoni
  3. La moto mi ha lasciato a piedi e il self service mi ha mangiato gli ultimi 10 euro
  4. Sono rimasto chiuso nell’ascensore
  5. Ho avuto la dissenteria fino alle 9 del mattino
  6. Hanno iniziato cinque nuovi cantieri e mi sono perso per strade secondarie
  7. Ho fatto le ore piccole ieri notte
  8. Il treno da Napoli ha fatto ritardo (in caso di pendolarismo)
  9. Ho avuto un piccolo incidente (dimostrare con abiti laceri e contusioni)
  10. Avevo tutti i vestiti nel cesto della roba sporca

Curiosamente, l’atteggiamento dell’Amministrazione in generale è quello di dirti “Non puoi partire prima da casa / Non puoi puntare la sveglia un’ora prima”. Non si rendono conto che è un discorso che mira ad erodere le mie scarse ore di libertà dal lavoro. E comunque, se sul versante contrattuale non ci saranno cambiamenti, in autunno è pronta l’undicesima giustificazione per assenza. Quella dello sciopero generale.
Lo so. Lo facciamo solo più noi. Compatiteci, però. E’ l’unica arma che ci resta.

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L'ho scritto io, lunedì 11 agosto 2008 alle 08:43 
Categoria: casaizzo

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Commenti da Facebook:

6 commenti a “10 SCUSE DA USARE IN UFFICIO”

  1. 4Avatars v0.3.1 v0.3.1  raffaele il 11 agosto 2008 09:55

    una volta dissi che si era rotto il cancello automatico del garage :D

  2. 4Avatars v0.3.1 v0.3.1  pietroizzo il 11 agosto 2008 12:15

    Taci, che stamattina mi è successo ESATTAMENTE quello!!!!!

  3. 4Avatars v0.3.1 v0.3.1  virus1973 il 11 agosto 2008 13:30

    Questa l’ho usata quando lavoravo ancora nel privato: “Ho bucato” il tutto mostrando le mani che avevo sfregato nel parcheggio sul pneumatico a 3 cm dal viso della mia responsabile di allora una madama bionda con camicetta bianca che si allontanava inorridita dicendomi “va bene va bene non ti preoccupare..”

  4. 4Avatars v0.3.1 v0.3.1  TomatoGeezer il 11 agosto 2008 15:36

    Oh Pietro!

    Certo che questa e’ proprio sfiga!
    Della serie….. veramente Murphy era un ottimista!!!

  5. 4Avatars v0.3.1 v0.3.1  vermario il 12 agosto 2008 23:17

    da tentare anche “avevo il gomito che faceva contatto col piede”, e “mio padre è rimasto chiuso in un autolavaggio”!

  6. 4Avatars v0.3.1 v0.3.1  Dany il 21 agosto 2008 13:08

    Ahahaha! Confermo! Sono state usate tutte ma confermo anche che nella maggior parte dei casi erano vere!!! La pubblica amministrazione o magari solo certi uffici hanno la sfortuna calamitata sulla porta! :-D


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